
Regge l’impianto accusatorio nei confronti di 64 dei 66 arrestati durante l’operazione Perseo lo scorso mese di Luglio condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Catanzaro.
Il tribunale della Libertà diel capoluogo, infatti, ha confermato la carcerazione, nonostante le istanze dei difensori, quasi per tutti. Unici a spuntarla l’assicuratore Francesco Mascaro e il perito Renato Rotundo. Per loro l’accusa era di concorso esterno in associazione mafiosa aggravata. Secondo gli inquirenti nella loro qualità di agente assicurativo (Mascaro) e di perito (Rotundo), avrebbero favorito nei sinistri falsi la cosca Giampà, che reimpiegava i proventi delle truffe assicurative per l’esigenze della cosca, come l’acquisto di armi e droga. Per tutti gli altri ha retto la versione della Procura.




