Di seguito la nota diffusa dall’Uniconsum Calabria – Pervengono quasi quotidianamente presso la sede dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, comunicazioni e lamentele circa il dissesto
del manto stradale e riguardano ormai l’intero comprensorio urbano ed extraurbano, e si tratta ormai di buche che per profondità ed ampiezza, assumono l’aspetto di vere voragini.
Basterebbe fare un giro per la città e dintorni, per rendersi conto che le voragini sono ovunque e su ogni strada, via Ravagnese, via San Brunello, via Reggio Campi, via Sbarre Centrali, in via Condera e via Vito inferiore vi sono ampi crateri e gli automobilisti sono costretti a fare delle gincane per evitare di distruggere asse, braccetti delle sospensioni e ruote dei propri autoveicoli.
Ora finchè è la ruota o le sospensioni di un veicolo a quattro ruote a deformarsi, l’intervento di un gommista o di un meccanico possono bastare, ma le cose peggiorano e si aggravano se il malaugurato incontro avviene a bordo di una due ruote, perché alcune di queste voragini sono talmente profonde, sufficienti a sbalzare chiunque dal sellino o addirittura finirci dentro, infatti con la stagione delle piogge le insidie costituiscono un pericolo maggiore perché le buche vengono occultate dall’acqua piovana che le ricopre, con conseguenze facilmente immaginabili per la salute del conducente.
Buche sull’asfalto dunque in quantità industriale lungo la rete stradale cittadina. E’ il senso della denuncia del presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, Avv. Saverio Cuoco, che si rivolge ai Commissari del Comune di Reggio Calabria affinché possano fornire i dovuti impulsi agli uffici competenti per avviare l’azione di recupero e riqualificazione di un Comune che, pur con tutti i guai finanziari che conosciamo, non deve mai dimenticare di essere un capoluogo di provincia e di offrire ai visitatori un certo decoro e mettere inoltre il Comune stesso al riparo dalle azioni di risarcimento che molti automobilisti intendono attivare, facendo quindi risparmiare all’ente tempo e denaro.
Ricordiamo inoltre che dal 1° Gennaio 2013 la TARES (la nuova tassa sui rifiuti e servizi) la cui prima rata verrà corrisposta dai cittadini a decorrere dal 1° luglio 2013 servirà anche a coprire i costi per la manutenzione stradale e considerata la situazione economica e di degrado della città, non esitiamo a pensare che sarà applicata dagli Organi Istituzionali, nella misura massima possibile.
L’associazione che si è sempre battuta per l’incolumità dei cittadini anche a proposito dell’installazione dei cordoli spartitraffico, non possiede dati ufficiali (anche se sono stati richiesti), sulla incidenza dei costi che gravano sul Comune per il pagamento degli importi per risarcimento danni che vengono erogati a pedoni ed automobilisti ogni anno, per colpa delle strade colabrodo, ma pensiamo che il dato sia costantemente in aumento, considerate le segnalazioni dei cittadini che si rivolgono all’associazione, in questi ultimi tempi.
L’associazione dei consumatori fornisce inoltre un ‘vademecum’ per gli utenti della strada su come comportarsi: “Restare sul posto e chiamare subito i vigili o le forze dell’ordine, in modo che possano procedere agli accertamenti e fotografare la buca.
Se non possono intervenire, scattate voi la foto con il cellulare e recatevi il piu’ presto possibile a presentare denuncia.
Onde evitare che l’ente proprietario della strada possa tentare di attribuirvi una qualche responsabilità per non aver evitato la buca, sostenendo che l’ostacolo fosse visibile ed evitabile, fate accertare dalle forze dell’ordine o da testimoni le circostanze di luogo e di tempo ad esempio la buca era subito dopo una curva, era piena d’acqua, quanto era larga e profonda, l’evento è accaduto di notte,ecc.ecc.
Inviate una raccomandata all’ente proprietario della strada chiedendo i danni.
Se non si ottiene alcun riscontro, non rimane che ricorrere al giudice di pace.
Il Presidente Regionale
Avv. Saverio Cuoco




