
Non nevica da ieri ma le temperature restano rigide ed accentuano il pericolo ghiaccio. Colonnina sotto lo zero in Sila a Camigliatello, dove attualmente sono segnalati -4,4 gradi (nella notte -6) e su monte Botte Donato -5 (-7).
A Gambarie d’Aspromonte si registrano -1 gradi (-4). Codice giallo e circolazione con catene a bordo sull’A3 e mezzi pesanti in uscita a Lagonegro verso sud e a Falerna e Sibari verso nord e sulla statale 107 Silana-Crotonese.
Continua comunque l’eccezionale ondata di maltempo che perdurerà per i prossimi 10 giorni. La persistenza di un’area di bassa pressione tra Canali e Ionio determina ancora variabilità diffusa sulla Calabria con piogge e rovesci sparsi sui settori ionici ed eccezionali nevicate che si spingeranno sino in collina, localmente a quote più basse. Venti ancora moderati a tratti tesi a rotazione ciclonica attorno al minimo sulla Calabria. Mari sino a molto mossi. Temperature stabili o in locale aumento.
Diverse scuole rimangono chiuse in provincia di Cosenza a Corigliano e Castrovillari, nella zona della Sila Greca, in provincia di Cosenza. Le aule rimarranno vuote per due giorni a Pietrapaola, Caloveto, Campana e Cropalati, mentre oggi scuole chiuse anche a Rossano centro e nelle contrade montane.
Nel frattempo Mandatoriccio in provincia di Cosenza è coperta da un metro di neve e isolata da più di 24 ore. Senza energia elettrica, senza gas, senza acqua.
La denuncia del Sindaco Angelo Donnici: ”la Protezione Civile e’ latitante! Scongiurare l’irreparabile. E allo scalo crolla il manto stradale in Via Argentina”.
Il sindaco ha prolungato l’ordinanza di chiusura delle scuole, emessa nelle prime ore del mattino di ieri, lunedi’ 6. ”Se i comuni, non propriamente montani – dichiara il Primo Cittadino – ricevono dalla Protezione Civile comunicazioni di ”allerta 1” e si ritrovano, a distanza di poche ore, abbandonati a se stessi e isolati con oltre un metro di neve, vuol dire che qualcosa non funziona. Se poi, lo stesso ufficio della Protezione Civile, contattato telefonicamente alle ore 8 di questa mattina, non risponde, rendendosi latitante, vuol dire che si sottovaluta un fenomeno cosi’ importante e per il quale, al momento, si scongiura l’irreparabile. A quanto pare – conclude Donni – la Protezione Civile, oltre a non avere mezzi e risorse, non ha nemmeno le capacita’ di fronteggiare situazioni simili.