Di seguito nota Segretario generale Fit-Cisl Calabria:
La massiccia partecipazione allo sciopero del 26 agosto, la spontanea protesta, ancora in corso, dei lavoratori delle Ferrovie della Calabria e le motivazioni alla base dell’ulteriore azione
di sciopero, promossa, da tutte le OO.SS. di categoria, per il prossimo 12 settembre, sono la conseguenza di una persistente incapacità aziendale ad uscire da una crisi economica e finanziaria che dura ormai da molto tempo.
È un dato di fatto che il Management aziendale, unitamente a tutto il C.d.A., non è riuscito ad imprimere gli attesi “imput” gestionali, a partire dal superamento dell’insolvenza debitoria del Ministero dei Trasporti, socio unico della s.r.l. FdC, così come dalla Regione Calabria.
Ciò dimostra come, negli anni, l’azienda è stata lasciata in balia di un forte squilibrio finanziario. È la stessa Presidente RICOZZI ad affermare che: “la grave crisi economica/finanziaria dell’azienda è la conseguenza di anni di disattenzioni e trascuratezze ad ogni livello di responsabilità”. Se così è, non abbiamo dubbio alcuno, domandiamo: “è eticamente e socialmente corretto scaricare sui lavoratori e sulla collettività calabrese le distrazioni gestionali e le insolvenze istituzionali che ammontano a circa 72 Milioni di € ?”
Nel merito è bene rilevare che l’attuale indisponibilità di cassa trova origine in questi crediti che l’azienda non riesce a riscuotere dal suo stesso socio unico (Ministero dei Trasporti) e non solo, come la presidente Ricozzi vorrebbe fare intendere, dalla Regione Calabria che, a differenza del Ministero, ha già perfezionato l’accensione di un mutuo di 20 Milioni di € a favore dell’Azienda. Necessita fare di più ma, in questa fase di crisi generale, è certamente un segnale di attenzione e di concretezza, da parte della Regione, riconosciuta dalla stessa presidente Ricozzi e che fa ben sperare.
Ciò premesso dimostra la necessità che la crisi, di questa azienda, va affrontata in termini di straordinarietà e con l’ambizione politica ed istituzionale, mirata alla salvaguardia di un “Bene Pubblico” che, nonostante tutto, è considerato ancora il fiore all’occhiello del Tpl in Calabria. Di questo, anche la Regione appare consapevole e di ciò, come sindacato, restiamo fiduciosi nell’impegno del Governo Regionale così come della politica in generale chiamata, per quanto ci riguarda, ad andare oltre le scontate manifestazioni di solidarietà che, comunque, continuiamo a registrare con grande positività.
La – FIT Cisl Calabria – continuerà a battersi, unitamente alle altre OO.SS., per il risanamento ed il rilancio delle Ferrovie della Calabria, nella sua “Unicità Plurimodale” che sarà funzionale ad avviare un più ampio processo di sostenibilità ed efficienza dei servizi per la mobilità collettiva.
È con questa considerazione di fondo che all’incontro, tra Regione, Azienda e Sindacati, in programma per mercoledì 7 settembre, “la FIT-CISL” confermerà la netta contrarietà al piano industriale presentato il 13 Gennaio 2011 e alla “Delibera per la cessione dei servizi automobilistici” resa esecutiva il 4 agosto 2011. In quella sede faremo richiesta di sospendere l’esecutività della delibera stessa, ribadendo la disponibilità a trovare soluzioni riorganizzative perseguibili se saranno accompagnate dalla messa in disponibilità della liquidità delle somme di cui a crediti vantati dall’azienda nei confronti del suo stesso socio unico e dalla Regione.
Di contro, nell’incontro del 7 settembre, confermeremo la disponibilità a fare sinergia positiva con la Regione per condividere, un percorso mirato a realizzare, nel breve e medio termine, un rilancio delle FdC, in funzione di un nuovo sistema produttivo predisposto ad agevolare “aggregazioni aziendali” e non “cessione di servizi”.
In tal senso la FIT-CISL continuerà a battersi per un percorso di riorganizzazione finalizzato a conseguire le attese economie di scala, ad abbassare i costi d’esercizio ed a garantire tutti quegli obbiettivi indispensabili a:
1. Salvaguardare i livelli occupazionali, migliorare la qualità del lavoro e dei servizi;
2. Programmare una funzionale integrazione modale tra i servizi urbani, extraurbani e regionali nel rispetto dei reali bisogni di mobilità sul territorio;
3. Adottare politiche di integrazione oraria e tariffaria ad oggi quasi inesistente a causa di una palese disorganicità dei servizi e della diffusa frammentarietà delle imprese di trasporto;
In questa ottica, la FIT-CISL, continuerà a perseguire l’obiettivo di arrivare a costituire, anche in Calabria, “L’Azienda Unica Regionale del TPL” funzionale alla realizzazione di quell’atteso “sistema integrato della mobilità collettiva” capace di generare efficienza e sostenibilità economica e finanziaria del comparto.
FIRMATO (Annibale Fiorenza)




