
di Stefano Perri – Si conclude oggi il corso “A passeggio con la storia.. Uomini, luoghi e segni del Risorgimento in Calabria” curato dalla sezione reggina dell’Associazione Italia Nostra.
Nella giornata conclusiva i partecipanti hanno prestato il loro servizio
Durante il corso “A passeggio con la storia … Uomini, luoghi e segni del Risorgimento in Calabria”,, è stata offerta ai corsisti la possibilità di accostarsi alle fonti che alimentano la storia custodite all’archivio di Stato e alla Biblioteca Comunale e sono stati presentati alcuni personaggi che hanno caratterizzato la storia della provincia di Reggio durante le vicende che hanno portato all’Unità d’Italia. Personaggi poco noti, piccoli eroi del loro tempo, assenti nei libri di storia sui quali i ragazzi hanno studiato, ma uomini della nostra terra che hanno dato il loro contributo, anche pagando con la vita, al corso della storia .
Circa sessanta ragazzi e venti insegnanti, hanno partecipato ai seminari organizzati, tenuti da studiosi e soci dell’Associazione e hanno preso parte alle passeggiate in programma, durante le quali è stato possibile “ascoltare il racconto” dei luoghi teatro degli avvenimenti storici e prendere coscienza della ricchezza della nostra terra, a volte considerata troppo frettolosamente povera di cultura e di storia. Le passeggiate, con la regia del prof. Domenico Minuto che ha partecipato anche all’opera conclusiva di pulizia dell’area archeologica “Griso-La Boccetta”, hanno fatto “scoprire” l’archeologia industriale con le filande di Cannitello e i resti dell’industria olearia a Seminara; i tesori nascosti tra gli ulivi di Taureana; il cammino attraverso l’Aspromonte di Garibaldi e dei suoi compagni; il sangue versato dai giovani insorti del 1847, da Domenico Romeo ai martiri di Gerace; la ricchezza dell’industria preunitaria con le ferriere di Mongiana, l’abbondanza di segni dell’età bizantina con la visita di Rossano.
Un percorso che si è concluso con la festa finale della pulizia dell’area archeologica di via del Torrione. Un momento di convivialità che però ha avuto anche un’importante funzione civica e sociale. Da una parte l’obiettivo era quello di sensibilizzare i ragazzi sull’immenso patrimonio storico e culturale che la città di Reggio Calabria e la sua provincia possiedono. Dall’altra quello di richiamare l’attenzione delle istituzioni su un settore, quello della valorizzazione dei beni artistici e storici del territorio, che spesso viene completamente dimenticato.







