Nuovo incontro dei ragazzi che partecipano al progetto “Campi del Sole” con Pietro Cutrupi, Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, che aveva incontrato anche il gruppo presente a Pentedattilo la settimana scorsa.
Cutrupi ha spiegato con grande competenza le caratteristiche della ‘ndrangheta sia per quanto riguarda le attività economiche sia i risvolti sociali. Si è trattato, anche stavolta, di una chiacchierata aperta alle domande e alle curiosità dei ragazzi.
Si è posto l’accento sulla peculiare struttura familistica della ‘ndrangheta che la rende difficilmente penetrabile perché quasi immune dal fenomeno del pentitismo. Si è parlato della ricerca del consenso da parte della ‘ndrangheta, che cerca di inserirsi nelle lacune dello stato per offrire servizi e proporsi come alternativa allo stato. Un altro argomento toccato durante questa chiacchierata è stata la grande disponibilità di capitali illeciti e i modi di reinvestimento, che toccano tutti i settori economici e tutte le aree geografiche.
In particolare, l’aspetto maggiormente al centro della riflessione è stata la presenza capillare della ‘ndrangheta, che assume forme diverse in base al territorio. Esiste ancora la ricerca del consenso di massa presso la popolazione nei paesi del sud dove le famiglie ‘ndranghetiste sono radicate, mentre i capitali vengono investiti in tutta Italia e all’estero, affermando così una presenza che spesso non viene percepita dalla popolazione. Al nord si va soprattutto per motivi economici, approfittando spesso di quell’area grigia in cui si inseriscono politici e imprenditori, che pur non facendo parte formalmente dell’organizzazione, fa affari con la ‘ndrangheta.
Le maggiori riflessioni dei volontari si sono concentrate proprio sulla difficoltà da parte loro di individuare il fenomeno nei loro paesi perché poco visibile, e sullo sforzo di comprendere una sottocultura mafiosa basata su una morale diversa da quella comune.




