REGGIO CALABRIA, 19 LUG – ”Ho fatto il magistrato per 33 anni e poi ho deciso di cambiare vita perche’ se si vuole che ci sia giustizia bisogna fare qualcosa che sta prima della verifica delle violazioni: bisogna osservare le regole e stabilire quali esse sono”. A dirlo e’ stato l’ex pm di Milano, Gherardo Colombo, incontrando studenti e ragazzi a Reggio Calabria nell’ambito della manifestazione ”Tabularasa”, il primo contest dedicato all’editoria d’inchiesta e di denuncia, organizzato dall’Associazione Urba e dal quotidiano on line www.strill.it, e iniziato stasera al circolo del tennis ”Rocco Polimeni”. Un incontro informale, quello con l’ex magistrato autore di ”Sulle regole” (Feltrinelli 2008), che stimolato dalle domande dei giovani, ha discusso con loro cosi’ come fa centinaia di volte all’anno. Colombo, infatti, incontra da anni bambini e ragazzi delle scuole e i detenuti di S.Vittore: tossicodipendenti del progetto ”La Nave” che volontariamente scelgono di obbligarsi a seguire una serie di regole speciali tese alla riabilitazione. ”La mia vita – ha detto Colombo – e’ cambiata moltissimo: da parte dei giovani, devo dire, c’e’ grande voglia di coinvolgimento su queste materie ma il problema e’ che ai ragazzi si danno poche occasioni di coinvolgimento; le regole non vengono rispettate nel nostro Paese perche’ non se ne capisce l’utilita’: si e’ in condizione di incomunicabilita’ e le regole in quanto tali sono viste come un impedimento. Bisogna allora costruire un percorso che faccia comprendere ai bambini e ai ragazzi che esiste una relazione tra la loro felicita’ e le regole e che molte non ne condizionano affatto la liberta’, ma gliela garantiscono”. (ANSA)




