La giostra dei guasti e delle disfunzioni, a cui segue l’oneroso forzato prelievo tariffario, nelle tasche di chi è costretto per motivi contingenti,ci riferiamo a quei
“15.000 unità di profughi quotidiani”non trova mai una pausa.
Intanto il “brutto ed abortito”giocattolo della “Metromare”gestita con incombenze fantasiose ha come unico obiettivo, l’assorbimento avido, delle risorse Istituzionale, che dovrebbero essere mirate al sostegno della mobilità ed attiva comunicazione delle due sponde.
Le nostre associazioni, chiedevano e chiedono, discontinuità nel servizio di traghettamento nello stretto, tale servizio deve essere considerato come
“TRASPORTO PUBBLICO LOCALE”
L’ex Sindaco Scopelliti e il Sindaco Buzzanca non hanno mai sostanzialmente risposto ai bisogni di radice Europea delle nostre Comunità.
Vorremmo essere smentiti dall’attuale Presidente del Consiglio Regionale.
Una classe Istituzionale che nei fatti persegue al bisogno comune, avrebbe dovuto dare priorità politica al riordino delle risorse della mobilità dello stretto che permane tesoro notevole nei collegamenti fra le due sponde.
E’ chiaro che questa risorsa diventa pregiata ed utile se viene assecondata dal principio equo della continuità territoriale.
INTERDONATO.
CAIA
ANSALDO PATTI




