Segue il comunicato diramato da Aprile:
“Risulta inevitabile precisare chi è titolato a ritenersi vincitore alle le elezioni in Calabria ed a Reggio. Di certo le gente non accetta di essere governata dai burocrati del comune di Reggio Calabria
. Ha eletto Giuseppe Scopelliti e su questo non ci piove. Noi combatteremo tutte le forme che dovessero confermare logiche antiche e personalistiche. A Scopelliti chiediamo di essere consequenziale al voto elettorale.
Ha ragione l’on.le Francesco Nucara del PRI, uno dei due fondatori (l’altro è Clemete Mastella) della forza politica “ Insieme per la Calabria” che è diventata una delle quattro forze vincenti delle elezioni con rappresentanza in Consiglio regionale quando afferma che i candidati alla provincia ed al comune devono essere scelti previa consultazione tra i quattro partiti ( PDL, Lista Scopelliti, Insieme per la Calabria e UDC). Ed ha fatto bene a ricordare, in una recente conferenza stampa, che occorre partire dall’identikit dei candidati, dalla identificazione del programma elettorale e politico, dalle liste con cui definire la campagna elettorale. Ed io aggiungo: dalla valutazione sui risultati elettorali e la valutazione dei loro significati che inevitabilmente porta alla individuazione di candidati di grande rilievo. Il fatto che i quattro partiti, insieme, garantirebbero il successo in entrambe le consultazioni, invece che un espediente per confermare formazioni di serie A ( PDL e Lista Scopelliti) e formazioni di serie B ( Insieme per la Calabria e UDC) un successo più che sicuro, dovrebbe intendersi come base per scelte di indiscutibile successo. Non si può regalare ad un uomo, chiunque esso sia, la palma di nuovo sindaco di Reggio o di nuovo Presidente della provincia. Ovviamente nemmeno se a indicarlo fosse Capezzone o lo stesso Scopelliti. Il voto elettorale non ha eletto un padrone, ma solamente un Presidente della regione; e sopratutto ha liquidato una gestione amministrativa aberrante e responsabile dello sfascio di questa regione. Sono tanti i nomi che si potrebbero indicare per comune e provincia. Ma le opzioni personali non contano. Personalmente mi verrebbe da dire: Giuseppe Pedà per la provincia e Francesco Nucara o l’attuale sindaco Raffa per il comune. Ma resto del parere che il problema è complesso e riveste tale importanza da non potere essere liquidato con una battuta o indicando le preferenze personali. Di certo va detto che non può decidere una sola delle quattro forze politiche con diritto di giudizio. E sempre tenendo conto che il più grande partito della Calabria è quello della gente che non ha votato. I dati elettorali vanno onorati e basta”.




