destra, che si svolge su un malato in piena agonia. La sanità continua ad essere terreno di uno scontro furioso in cui ai protagonisti interessa solo il controllo politico e non la salute dei cittadini. Da mesi Berlusconi e i suoi chiedono sacrifici e lacrime; da anni Loiero e i suoi tanti assessori continuano in una politica di sperperi interessati solo a nomine, primariati e assunzioni. Nessuna azione di rottura c’è stata rispetto allo sfascio delle giunte Chiaravalloti e del centro-destra. Come SD avevamo proposto un gesto esemplare riducendo le indennità e lo stipendio dei consiglieri e degli assessori regionali di almeno il 30%. Parole al vento. Nessuno ci ha ascoltato. In vista delle elezioni regionali ci si appresta a fare una guerra santa chi in difesa della calabresità e chi in difesa dei conti. Speriamo di non dover assistere all’ennesimo teatrino mentre i calabresi continuano ad emigrare per potersi fare curare. Mentre medici, infermieri, personale sanitario si sentono continuamente mortificati ed avviliti perchè le loro professionalità non vengono premiate e invece vengono emarginate e mortificate. Per questo oggi in Calabria serve una nuova classe dirigente mandando a casa tutto il vecchio che ha amministrato in questi decenni.
Coordinamento regionale Calabria




