Di seguito la nota diffusa da tutte le sigle sindacali operanti nel settore trasporti
La questione trasporti in Calabria è un elemento fondante di una situazione generale che, da lungo
tempo, caratterizza una diffusa situazione di disagio sociale delle nostre comunità. Una condizione
emergenziale che dovrebbe spingere tutti i soggetti sociali ed istituzionali, pur nella diversità, a costruire
una nuova azione, non solo di difesa, ma di modernizzazione e di rafforzamento del sistema
infrastrutturale e di trasporto nella regione Calabria.
Con questo spirito le Organizzazioni sindacali regionali FILT-CGIL, FIT-CISL, UGL-Trasporti,
FAST-Ferrovie ed ORSA, hanno convenuto e deciso di convocare per martedì 20 ottobre a
Lamezia Terme l’Attivo interregionale del settore trasporti alla presenza dei segretari generali dei
sindacati delle altre regioni del Sud, con l’obiettivo di avviare la “vertenza trasporti della Calabria
e del Mezzogiorno”.
Il senso di questa iniziativa e, soprattutto, la scelta della nostra Regione quale luogo dove costruire una
piattaforma unitaria e condivisa, sta tutta nella particolare e grave condizione in cui versa il settore dei
trasporti in Calabria, regione cerniera fra la Sicilia e il resto del Mezzogiorno e del Paese. Modernizzare
la Calabria, rafforzare il sistema della mobilità nella nostra Regione, è dunque il mezzo per raggiungere
l’obiettivo di modernizzare e rafforzare tutto il sistema trasportistico del Mezzogiorno. Da questo
processo, che le grandi aziende nazionali vorrebbero costruire con obiettivi certamente diversi dai nostri,
non se ne esce difendendo ciascuno il proprio particolare, o garantendo sterili e controproducenti
esigenze corporative, ma, al contrario, costruendo una azione di massa, coinvolgente, la più unitaria
possibile, allargata alle associazioni sociali e dei cittadini di tutte le regioni del Sud.
Come si fa a non capire, per fare solo un esempio, che se si indebolisce il sistema in Sicilia o nell’area
dello Stretto non ci sarebbero ripercussioni pesanti anche in Calabria o in Puglia ed in Campania?
Come si fa a non capire che se il sistema si strozza in Puglia, per la Calabria sarebbe la chiusura dei
processi di modernizzazione necessari alle comunità della nostra Regione?
In questo contesto, la stagione che ci attende richiede rigore, coerenza e capacità d’iniziativa.
C’è bisogno di agire per costruire. Fare uno sforzo comune.
Nel corso del 2009, dopo le calamità dello scorso gennaio, e soprattutto dopo le piogge torrenziali dei
giorni passati, che hanno messo a nudo la fragilità del territorio, delle infrastrutture viarie e ferroviarie e
quindi delle conseguenti limitazioni per la mobilità dei cittadini , nella nostra Regione si è iniziato a
prendere coscienza della urgenza di individuare e programmare le cose da fare, nel breve e medio
termine, e nel contempo a rivendicare più attenzione e investimenti da parte del Governo e delle Imprese
nazionali, Gruppo FS e ANAS su tutti.
La Giunta Regionale e le Istituzioni locali – incalzati dagli eventi e dall’azione del sindacato, hanno
avviato un approccio nuovo.
Questo approccio deve, per essere credibile, incominciare a materializzare gli interventi annunciati ai
quali guardiamo con grande attenzione e li riterremo realizzabili se accompagnati da atti tangibili che
garantiscono la sostenibilità economica e la condivisione di tutti i soggetti interessati. Verificheremo già
nell’incontro, da noi richiesto, del prossimo 6 ottobre la volontà della Giunta regionale.
Realizzare in Calabria un’attenta programmazione dei servizi locali e regionali seguendo delle linee
guida in grado di definire un “Piano della Mobilità” regionale, strettamente collegato con i servizi
nazionali, rappresentano le ragioni stanti alla base della sfida sui trasporti lanciata da FILT- CGIL, FITCISL,
UGL Ferrovie, FAST Ferrovie e Or.S.A. della Calabria.
SEGRETERIE REGIONALI CALABRIA
Una vertenza avviata le cui ragioni, oggi più che mai, vogliono mirare a:
1. Rivendicare i collegamenti necessari per garantire la continuità territoriale nel nostro Paese,
quale elemento cardine di un efficace ed efficiente Sistema Paese;
2. Rilanciare il trasporto ferroviario quale asse portante del “Sistema Paese” partendo da un
contesto di “Area Meridionale” quale via maestra per difendere e potenziare i collegamenti
passeggeri e merci tra le regioni del sud e le regioni del nord che vede insieme sindacato, politica
ed istituzioni delle regioni maggiormente interessate come la Sicilia, la Calabria, la Basilicata e
la Puglia;
3. Utilizzare, sfruttandone le potenzialità d’esercizio, i circa mille Km di linea ferrata insistente sul
territorio calabrese richiedendo interventi ed investimenti mirati e sostenibili atti garantire la
programmazione di servizi integrati sia ferro /ferro (treni regionali e media/lunga percorrenza) e
sia Gomma/Ferro – con l’obbiettivo di diversificare la funzione dei diversi vettori sfruttando al
meglio gli ingressi e le uscite sia sul corridoio tirrenico che sul corridoio ionico-adriatico.
4. Mantenere e potenziare i servizi treno nazionali con la prerogativa dell’efficienza
(velocizzare i
tempi di percorrenza)
e della fruibilità puntando in maniera decisa sull’integrazione vettoriale e
tariffaria quale elementi di incentivo sia per alimentare i flussi di affluenza e defluenza da e per
gli assi principali di comunicazione nazionale;
5. Incentivare, migliorare ed integrare i servizi di trasporto pubblico locale estendendoli ai
collegamenti veloci nello Stretto di Messina;
6. velocizzare l’ ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria e tutto il sistema di collegamento
stradale.
Con questi obiettivi, FILT-CGIL. FIT-CISL, UGL-Trasporti, FAST-Ferrovie ed ORSA regionali
intendono portare avanti la
“vertenza Calabria e Mezzogiorno”.




