Riceviamo e pubblichiamo dichiarazione: Onorevole Alessandro NICOLO’ Consigliere Regionale della Calabria.
Il consigliere regionale del PdL, Alessandro Nicolò ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“La questione sicurezza è fra quelle più avvertite oggi dalla comunità. La domanda di legalità chiama in causa l’insieme delle politiche che puntano alla prevenzione, alla riqualificazione delle aree urbane degradate e ad una presenza più capillare delle forze di polizia sul territorio.
In questa direzione, sarebbe auspicabile irrobustire gli organici del servizio di polizia municipale per garantire un maggior presidio del territorio attuando così la riforma costituzionale del 2001 che ha attribuito nuove competenze in capo alle Regioni. Alla luce di queste considerazioni, ho depositato alla Segreteria Generale del Consiglio Regionale una mozione perchè siano finalmente assicurati interventi per il potenziamento dell’organico della Polizia locale (vigili urbani dei piccoli comuni).
Se la legge regionale in materia (la n. 24 del ’90) richiede di essere emendata alla luce della riforma costituzionale del 2001, è innegabile come la stessa resti comunque in gran parte inattuata anche per l’assenza di regolamenti di attuazione. Tale normativa prevede, tra i criteri per la determinazione del contingente numerico, quello di un vigile ogni 700 abitanti; ancora, il servizio non può avere un numero di operatori inferiore a due unità e infine i Comuni possono istituire il Corpo di Polizia Municipale solo se il servizio viene svolto da almeno sette unità.
Spesso però gli enti locali non sono in grado di rispettare i parametri indicati dalla legge regionale in quanto non dispongono delle risorse necessarie per potenziare l’organico dei vigili urbani nè, in alcuni casi, per implementare il servizio. A causa dell’inadempienza della Regione, i piccoli comuni non possono farsi carico da soli (per gli esigui bilanci locali) delle spese per il personale senza un “cofinanziamento” dell’ente superiore. Molti Comuni infatti hanno in servizio un numero di vigili urbani nettamente inferiore alla previsione contenuta nelle rispettive piante organiche. Tra questi, i comuni di Bova Marina, Ferruzzano e quelli della zona aspromontana da Calanna a Gambarie e, dal lato tirrenico, Scilla. Eppure, è noto a tutti come i compiti di prevenzione, repressione e controllo ai fini della sicurezza del territorio possano essere efficacemente espletati solo con un dispiegamento ottimale delle risorse umane e dei mezzi della polizia locale.
A tale esigenza di ordine pubblico potrebbe ben farsi fronte attingendo ai fondi destinati dall’Europa, e cioè le risorse del Pon Sicurezza “Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” utilizzabili anche per dare risposte immediate al potenziamento dell’organico dei vigili. La possibilità di attingere a questi fondi comunitari rappresenterebbe una soluzione per molti comuni in cui l’organico dei vigili urbani è nettamente inferiore a quello previsto in pianta organica, o addirittura vacante.
Con l’approvazione di questa mozione, il Consiglio Regionale impegnerà la Giunta ad utilizzare le apposite risorse economiche di natura comunitaria per finanziare i comuni che dovrebbero implementare o costituire l’organico dei vigili urbani. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza e la legalità, armonizzando obiettivi, strumenti e risorse con le specificità municipali e locali ed esaltando al contempo il ruolo di servizio di “sicurezza sociale” a cui è chiamata la polizia locale”.




