Le dieci perquisizioni disposte dalla Procura di Crotone nell’ambito dell’inchiesta su presunti illeciti nei finanziamenti per la costruzione della centrale elettrica di Scandale non hanno riguardato ne’ l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, ne’ l’ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Chiaravalloti e ne’ l’ex sottosegretario Giuseppe Galati. Sono stati perquisiti, invece, gli uffici e le abitazioni dell’ex assessore regionale all’ambiente Diego Tommasi; del dirigente regionale Domenico Lemma; di Stefano Napoli, figlio del capo della segreteria dell’ex sottosegretario Galati; dell’avv. Claudio Larussa; di Maria Rosaria Di Summa, consulente di Galati all’epoca in cui era sottosegretario; di Giuseppe D’Anna, titolare della Power Consulting Company; di Egidio Michele Pastore, collaboratore di Tommasi; di Antonio Principe, gia’ segretario del Commissario per l’emergenza ambientale in Calabria; del giudice del Tar di Catanzaro Giovanni Iannini e di Francesco Trebisonda. (ANSA).




