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    Ferrovie, Adamo: "Regione promuova concorrenza Trenitalia e Fdc"

    “Il presidente delle Ferrovie dello Stato, dott. Cipolletta, scarica sulla Regione la responsabilità del degrado dei servizi ferroviari sia infraregionali che nei collegamenti con le grandi direttrici, con il chiaro intento di cancellare con un colpo di spugna le annose responsabilità che il monopolio di FS ha segnato finora. E’ quanto afferma, in un comunicato, il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Nicola Adamo, in relazione all’intervista di Cipolletta al Quotidiano della Calabria. “Da lunghi anni – prosegue – Fs ha adottato una politica di abbandono delle realtà a domanda debole per concentrare le proprie attività e gli sforzi di modernizzazione al Nord e sulle tratte commerciali. E’ chiaro anche l’intento del dott. Cipolletta di premere affinché la Regione sottoscriva un contratto di servizio della durata di sei anni per finanziare e consentire a Trenitalia di investire in treni nuovi”. “Bisogna dire, però – aggiunge – che anche quando lo Stato
    ha finanziato l’intensificazione del servizio ferroviario sulla tratta Melito-Reggio Calabria-Gioia Tauro, per sopperire ai disagi dovuti alla chiusura di una corsia dell’A3, Trenitalia non ha ottemperato a nessuno degli impegni assunti per l’acquisto di nuovi treni. Il servizio, infatti, è sostanzialmente identico al precedente, ma quel che è peggio i treni sono assolutamente inadeguati e non minimamente confrontabili con i rotabili utilizzati in Europa per il trasporto pubblico locale”.  “Ma va detto pure che – scrive Adamo – se il dott. Cipolletta fa forzature, l’assessorato regionale ai Trasporti rimane comunque inerte e registra notevoli ritardi nell’assumere una programmazione organica e scelte chiare e finalizzate alla modernizzazione del trasporto regionale su ferrovia. La Regione dovrebbe essere, invece, soggetto promotore di investimenti che di fatto favoriscano l’intensificazione della mobilità su rotaie anche tra le città calabresi e le dorsali ferroviarie dello Ionio e del Tirreno”. “A tal fine – conclude – dovrebbe anche sollecitare e regolare una competizione virtuosa tra vettori diversi; sarebbe interessante e virtuoso se, ad esempio, oltre a prestare attenzione ai programmi di Trenitalia si sostenesse lo sforzo di potenziamento di Ferrovie della Calabria. La maggiore competitività dell’Azienda calabrese potrebbe indurre ad abbattere i costi di produzione del servizio rispetto alle pretese di Trenitalia ma anche, in analogia ad esperienze di altre regioni, favorire il processo di miglioramento qualitativo complessivo del sistema”. (ANSA).