• Home / CITTA / Pizzo: fra pochi giorni la verità su Murat

    Pizzo: fra pochi giorni la verità su Murat

    Si scoprira’ solo tra pochi giorni se i resti seppelliti nella Chiesa di San Giorgio, a Pizzo, in Calabria appartengono realmente al celebre cognato di Napoleone, Gioacchino Murat. Lo riferisce il ”Corriere della Sera”. Sara’ il ris di Messina a chiarire, attraverso l’esame del Dna, la vera identita’. Verranno infatti prelevati dalla fossa comune i frammenti dei presunti resti del re di Napoli sui quali verra’ effettuata la comparazione dei discendenti di Murat, gia’ individuati in Francia. Nato in Francia a Labastide-Fortunie’re nel 1767 da un albergatore, Murat fu espulso dal seminario per rissa e per tre anni segui’ le orme del padre ma, la forte vocazione di soldato, lo spinse a diventare in pochi anni, un apprezzato comandante di cavalleria al fianco di Napoleone, in tutte le sue campagne. Napoleone, lo ripago’ nominandolo re di Napoli nel 1808. Il suo regno pero’ duro’ poco: fu recuperato dai Borbone nel 1815 e fu costretto alla fuga verso la Francia. Deciso a riconquistare Napoli fu pero’ sorpreso da una tempesta che lo dirotto’ sulle coste di Pizzo dove fu sorpreso dalla gendarmeria borbonica e fucilato il 13 ottobre 1815, nel cortile del castello locale. Secondo le testimonianze arrivate fino ad oggi, il cadavere di Murat, fu gettato, dentro una cassa foderata di taffeta’ nero, nella fossa comune. Due indizi fondamentali per il ris che dovra’ individuare fra mille altri resti quelli del re di Napoli. Se i risultati degli esami confermeranno l’identita’ di Murat, si passera’ alla bonifica della fossa comune e alla costruzione di un mausoleo che ospitera’ anche i resti di Carolina Bonaparte. Se cosi’ non fosse, si passera’ ad effettuare esami specifici su tutti i teschi presenti nella fossa comune.