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    Giornalista Praticò: “Non aderisco al Pd per vessazioni sul lavoro”

    Dal giornalista Filippo Praticò riceviamo e pubblichiamo

    Condivido in pieno quanto afferma Michele Brilli, esponente di primo piano dei cattolici democratici e del sindacato CISL della Piana di Gioia Tauro. Anche il sottoscritto come l’amico Brilli, è costretto a dichiarare: Dopo meditata riflessione prendo atto che non vi sono allo stato le condizioni per una mia adesione al Pd.

    Anche io – dichiara Filippo Praticò, giornalista già esponente di Democrazia Europea e di Democrazia Calabrese, del Comitato Prodi alle primarie, e rappresentante dei lavoratori regionali CISL – ho subito gravi vessazioni sul posto di lavoro da parte della giunta regionale di centrodestra a motivo delle mie posizioni politiche e sindacali, ma tutto mi aspettavo meno che le stesse vessazioni continuassero con la giunta di centrosinistra presieduta da Loiero”.

    Faccio mie – prosegue il giornalista di area cattolica – le considerazioni di Michele Brilli: “La insensibilità e la superficialità del presidente della giunta regionale Loiero che consente ai suoi dirigenti di fiducia di consumare vendette personali private e di compiere illegalità, mi hanno alla fine costretto ad adire la magistratura del lavoro per vedere riconosciuti i miei diritti e le mie ragioni di giustizia”.

    Aderire ad un progetto politico che alla fine punterebbe a riproporre una classe dirigente politico-amministrativa che tanti guasti ancora oggi sta provocando nel territorio calabrese, sarebbe perciò un controsenso e appunto, come afferma Brilli, “suonerebbe come una legittimazione di un sistema poco affidabile contro il quale ho adito le vie giudiziarie”.

    Continuo certamente il mio impegno politico e sociale per favorire il progresso civile della Calabria in particolare tra le giovani generazioni – continua Filippo Praticò -, operando all’interno di un movimento che mira a “spronare i partiti” perché esercitino fino in fondo il loro ruolo di rappresentanti di valori, ideali e interessi legittimi. Un movimento che, animando il dibattito e il confronto di idee e proposte, vuole essere anche in Calabria “l’anello mancante fra i migliori fermenti della società e lo spazio ufficiale della politica”.

     

    Filippo Praticò