Sara’ la Regione Calabria, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Antonio Bruno Tridico, a far effettuare gli accertamenti tecnici per individuare i profili penalmente rilevanti sul tratto autostradale dove domenica notte si e’ registrata la frana che ha ucciso due persone. Una nota dell’ufficio del portavoce indica che ”la Regione, nel procedimento penale in questione, riveste la qualifica di persona offesa”. Su sollecitazione del presidente Agazio Loiero interessato della questione dal segretario generale Nicola Durante, il Dipartimento della protezione Civile ha aderito subito alla richiesta del magistrato inquirente. Con una nota del dirigente generale della Presidenza Giuseppe Fragomeni, la Protezione civile regionale si e’ resa disponibile a svolgere, tramite impresa specializzata, le attivita’ di carotaggio, restando temporaneamente a carico della Regione gli oneri di cui si chiedera’ il rimborso mediante costituzione di parte civile nel processo contro coloro che la magistratura individuera’ come responsabili della tragica vicenda. ”C’e’ stato un inaccettabile sacrificio di vite umane -ha commentato il presidente Loiero- ed e’ giusto affiancare la magistratura nell’accertamento delle responsabilita’. E c’e’ anche un danno per la regione a causa dell’isolamento del territorio e degli enormi disagi dovuti all’impraticabilita’ dell’unica grande arteria viaria esistente da Nord a Sud della Calabria”. Gia’ nel pomeriggio sara’ attuata una perizia chiesta dal magistrato tramite il responsabile delle risorse umane della Protezione civile regionale Eugenio Ripepe.




