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    Sanità: Psicologi Calabria, muore servizio sociopsicopedagogico

    “La giunta regionale della Calabria decreta la morte del servizio socio-psico-pedagogico nella Regione”. A denunciarlo l’Associazione unitaria degli psicologi italiani (Aupi), congiuntamente all’Ordine regionale degli psicologi, che puntano il dito contro l’emendamento della Giunta regionale “che elimina una funzione di pubblica utilita'”, ovvero il comma 4 dell’articolo 18 del disegno di legge sulla manovra di assestamento del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2008. “Con un colpo di spugna – spiega Mario Sellini, segretario generale dell’Aupi – la Giunta regionale decide di cancellare un servizio di pubblica utilita’. Una funzione pubblica rivolta essenzialmente alle fasce piu’ deboli della popolazione, i bambini, ai quali viene tolta la possibilita’ di un’integrazione capace di rimuovere gli ostacoli di natura fisica, psichica e ambientale. Sottrarre ai bambini queste opportunita’ diventa particolarmente odioso e miope. Odioso perche’ toglie a chi piu’ ne ha bisogno e miope perche’ non investe sulle risorse del futuro”. Nel 1990 la regione Calabria – ricordano in una nota l’Aupi e l’Ordine psicologi calabresi – promuoveva, sosteneva e attuava un coordinato sistema di servizio socio-psico-pedagogico. Da allora decine di migliaia di bambini e alunni calabresi hanno usufruito dell’assistenza qualificata del personale delle equipe, in particolare dei circa 95 psicologi che per un ventennio hanno garantito opportunita’ di integrazione agli studenti calabresi. (Adnkronos)