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    Lega Calcio – Csi: nuovamente sport, insieme si può

    Matarrese e Achini siglano l’accordo durante il Meeting d’Assisi.

    « Sono tornato indietro di anni, ai tempi di quando giocavo e pregavo all’Oratorio salesiano di Andria ». Non nasconde l’emozione, Antonio Matarrese. Lui uomo di calcio, di avventure più o meno fortunate in questo strano mondo pallonaro, non lesina complimenti al CSI e, per non restare con le mani in mano, getta subito un ponte d’intesa: « uno stadio vuoto non ha senso, vogliamo stadi pieni della gioia dei bambini ». Il Presidente della Lega Calcio battezza così il progetto educativo in sinergia con il Centro Sportivo Italiano.

    Lo scenario è il Meeting di Assisi, laboratorio dei dirigenti del CSI dove Massimo Achini, presidente nazionale, fa gli onori di casa, “insieme si vince”: questo lo slogan, colto con grande soddisfazione da tante grandi realtà del calcio professionistico italiano. Milan, Inter, Bologna, Genoa, Reggina, Sampdoria e la Vecchia Signora ad un passo dal dire sì a questa nuova ventata di entusiasmo e rinnovamento culturale del mondo dello Sport nel nostro Paese. « Vogliamo gemellarci con il Csi. Serve un progetto comune per portare una cultura diversa in questo sport. Si può vincere lo scudetto, ma occorre cambiare la cultura delle persone: con il Csi è la volta buona e tante realtà di vertice vanno muovendosi in questa direzione », Matarrese è un fiume in piena: non vuole più sentir parlare di brogli e calcio malato, vuole ripartire ancora una volta.

    La Lega sa che lo spettacolo deve continuare, come da leggenda canora ormai c’insegna, però c’è tanta amarezza quando il derby della Lanterna si trasforma in una saga di calci, 60 falli e 11 cartellini: sono frutto dell’esasperazione di un evento, sono anche ingiuriosi verso chi paga il biglietto ed ha il diritto a vedere del sano, ma corretto agonismo.

     

     

     

     

     

     

    Pragmatico lo è sempre stato, dai fatti recenti Matarrese trae una chiave di lettura dello Sport contaminato: « Se i genitori devono fare la loro parte nell’educazione anche i calciatori in campo devono fare il loro dovere ». Uomo tutto d’un pezzo, il presidente della Lega Calcio non si scompone, ma al cuor non si comanda, lo sa bene e il pensiero corre veloce al Pibe de Bari, Antonio Cassano. La sua travagliata adolescenza e le Cassanate, a dir il vero placate con la maturità. Anche questo vuol dire educare ed educarsi.

    Al Meeting d’Assisi, presente anche Paolo Cicciù, consigliere nazionale del CSI, il quale è stato un pioniere nella collaborazione fattiva tra grandi club, la Reggina Calcio, e gli enti di promozione sportiva del territorio, nell’ambito del progetto delle Scuole Calcio Etiche promosso dal Coordinamento Provinciale del CSI. A breve partiranno i campionati giovanili targati CSI, un grande traguardo raggiunto grazie all’impegno profuso in questi anni, ma soprattutto, come lo stesso Antonio Matarrese sottolinea, « grazie ad una realtà grandissima, una famiglia che si dedica ai giovani, senza lucro, senza business, ma che si arricchisce con la sua grande umanità e la passione educativa ».