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    Alvaro: “Loiero non sa di cosa parla”

    Riceviamo e pubblichiamo
    Il Governatore Loiero ha approfittato della presenza del Commissario europeo alle politiche regionali, signora Danuta Hubner, per tirar fuori dal cilindro il suo bel coniglio pensando che le popolazioni della fascia grecanica della Provincia di Reggio Calabria non aspettassero altro. Ma da quel che ha detto si capisce che non sa di quel che parla.

     

                Parla del sito dell’ex Liquichimica e dimentica che è proprietà privata, per cui si presume che il sito dove localizzare il nuovo insediamento sia l’ex OGR; parla di centrale fotovoltaica e dimentica che anche trasformando tutto il terreno dell’ex OGR in un grande specchio riflettente si realizzerebbe, si e no, una modestissima produzione di 20 megawatt (un semplice topolino) a fronte dei 46 terawatt che l’Italia importa per il proprio fabbisogno nazionale; parla di indotto per 1000 posti di lavoro ma non indica come e dove. 

     

                Forse (ma Loiero, Governatore della Calabria, ne è all’oscuro?) si tratta di una fabbrica per la produzione di pannelli fotovoltaici che va comunque verificata (per l’uso del silicio) nel proprio impatto ambientale. Ma ammesso (non siamo per rifiuti pregiudiziali) che tutto sia a posto, la fabbrica non entra in conflitto con la Centrale a carbone, anzi completerebbe, con un centro ricerche sull’energia che la SEI è disponibile a realizzare in accordo con l’Università,, il polo energetico che può finalmente rilanciare il territorio ospitante.

     

                Ma ci sono due perché che attendono risposta. Cosa sta dietro a questo atteggiamento punitivo delle popolazioni calabresi? E’ solo un  misero tentativo di tacitare le forze che lo sostengono, alcune delle quali sono vestali del NO; o è solo semplice vuoto propositivo di chi vive alla giornata e pensa principalmente a come evitare le trappole disseminate dai suoi stessi alleati?

     

                Il secondo perché è riferito al fatto che tutta la vicenda, che ha fatto cantare vittoria ai negazionisti, è stata affrontata senza il coinvolgimento dei Sindaci della zona. Il Sindaco di Montebello ha dichiarato che ha ‘gestito’ la vicenda in prima persona, e aggiungiamo noi, fregandosene dei suoi colleghi dell’area grecanica. Tutto sembra maturato ‘sottotraccia’ e non alla luce del sole, e Loiero vuol continuare su questa strada: annuncia, infatti, una conferenza stampa subito dopo la firma del protocollo d’intesa con Api-Energia.

     

                Se questo è il percorso scelto dal Governatore esso è un percorso indecente, inutile e dannoso,  e rischia di bruciare un’occasione irripetibile per la zona jonica meridionale. Il rifiuto della Centrale a carbone infatti è il rifiuto a utilizzare un finanziamento privato, già deliberato e pronto all’uso, di ben 1 miliardo e 200 milioni di euro. E con detto rifiuto si butta a mare ogni ipotesi ‘indotta’ dalla riattivazione del porto ed al suo mantenimento efficiente per l’arrivo delle navi col carbone. La riattivazione del porto apre la prospettiva di stabili collegamenti con aliscafi veloci per e da Catania, Taormina ed Isole Eolie, e riapre la possibilità di riutilizzare una darsena per piccolo e medio cabotaggio.

     

                In più, la Centrale a Carbone produrrà 10 teravatt, una quantità tale che permetterà di aprire un tavolo di confronto e trattativa sia per gli incentivi energetici da riservare al Comune ospitante ed all’intera area grecanica; che per dirottarne quote importanti, a costi bassissimi, su tutte le strutture ricettive e ricreative che stanno alla base di un turismo di massa. 

     

                Perché, quindi, rinunciare ad un percorso simile, che offre la certezza di occupazione stabile e sviluppo socio-economico, piegandosi a considerare l’investimento proposto come alternativo ad altro? Se lo sventolare il miraggio di 1000 posti di lavoro ‘indotto’ non è,  nelle intenzioni del Governatore Loiero, uno specchietto per le allodole, perché non costruire un tavolo di confronto tra Regione, Enti Locali interessati, Api-Energia e Sei?

                                                                                       Giovanni ALVARO