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    Agricoltura: Istat, diminuiscono le aziende

    Tra il 2005 e il 2007, oltre alla contrazione del numero delle aziende, si registra anche una diminuzione della manodopera aziendale in termini di numero di addetti e cioe’ di persone impegnate nell’attivita’ agricola (-3,7%). Tale riduzione riguarda sia la manodopera familiare (-2,3%), sia la restante manodopera aziendale (-7,9%). Di quest’ultima, gli operai a tempo indeterminato diminuiscono maggiormente (-26,0%) rispetto a quelli a tempo determinato (-6,0%). Osservando la composizione percentuale per categoria, risulta che nel 2007 la manodopera familiare rappresenta ancora il 76,1% del complesso, con punte piu’ elevate in Liguria (90,7%) e Valle d’Aosta (90,3%). In relazione, invece, alla rimanente manodopera, che rappresenta il 23,9% del complesso, le aree in cui questa categoria presenta una maggiore incidenza sono la Puglia (36,9%), la Calabria (33,8%) e la provincia di Bolzano (31,7%). Nel 2007 oltre la meta’ delle aziende (57,6%) ha investito a seminativi (6,9 milioni di ettari). La restante SAU si divide tra coltivazioni legnose agrarie con 2,3 milioni di ettari, prati permanenti e pascoli con 3,5 milioni e orti familiari con 30 mila. Per quanto riguarda la superficie non rientrante nella SAU, quella a boschi e’ pari a 3,7 milioni di ettari. Rispetto al 2005 risultano in aumento le superfici investite a prati permanenti e pascoli (+3,1%), boschi (+1,2%) e superficie agraria non utilizzata (+5,5%); si riducono invece quelle a seminativi (-1,4%), orti familiari (-12,6%) e l’altra superficie (-9,4%) ossia, quella occupata da fabbricati, cortili, strade poderali, ecc.. Nel 2007 le aziende che praticano l’allevamento sono circa 309 mila corrispondenti al 18,4% del totale, con un aumento rispetto al 2005 di oltre sette mila unita’ (+2,4%). Le giornate di lavoro prestate dalle varie categorie di manodopera durante l’annata agraria 2006-2007 sono risultate complessivamente pari a 254 milioni, 206 delle quali (pari all’81% del totale), sono da attribuire alla manodopera familiare, mentre il restante 19% all’altra manodopera aziendale. In particolare il conduttore partecipa alla conduzione aziendale con il 51,2% delle giornate di lavoro in complesso, mentre il coniuge, gli altri familiari e infine gli altri parenti partecipano, rispettivamente, con il 14,2%, l’11,9% e il 3,6%. Rispetto alla situazione osservata nel 2005, si registra una diminuzione complessiva di circa 17 milioni di giornate di lavoro (-6,4%). (Asca)