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    Terrorismo: Marco Minniti ne parla su Raidue

    Dopo l’attentato dell’11 settembre del 2001 alle Torri Gemelle del World Trade Center di New York, il mondo è stato sconvolto dall’incubo del terrorismo che da quel momento in poi, non ha smesso di seminare sangue, morte e dolore. Spietati terroristi ancora una volta, in questi ultimi giorni tornano inesorabilmente a colpire aumentando l’elenco di vittime di quella bieca e cieca irrazionalità umana. Questa volta non sono gli Stati Uniti ad essere attaccati, ma la città di Mumbai in India, messa a ferro e fuoco da tre giorni, da giovani guerriglieri pakistani che senza alcuna paura, hanno colpito i due hotel indiani, il Taj Mahal e l’Oberoi, tuttora sotto controllo. E il bilancio, ancora provvisorio, è alquanto pesante: si contano circa 149 morti e 300 feriti. A perdere la vita anche un nostro connazionale, il sessantatreenne romano Antonio Di Lorenzo residente a Livorno, rimasto ucciso nell’attentato terroristico da una granata.
    Di questa tragedia e dei persistenti scontri al centro ebraico, se ne è parlato stamani alla trasmissione “Insieme sul 2”, il talk show di Michele Guardì, curatore anche della regia, e condotto da Milo Infante sulla seconda rete Rai. Ospiti in studio l’ex ministro ombra l’onorevole del Pd Marco Minniti, la giornalista del Tg3 Maria Cuffaro, il presidente del Centro studi internazionale Andrea Margelletti e il vicepresidente Commissioni affari esteri della Camera, Fiamma Nirenstein, tutti invitati al talk show per discutere sul tema del giorno: “Allarme terrorismo: ci sentiamo in pericolo?”.
    “Il pericolo terrorismo purtroppo, è sempre vigente e il livello di attenzione in Italia e in Europa è molto alto – afferma l’onorevole Minniti – Ci troviamo di fronte ad un grave attentato eseguito e fatto a sorpresa da un gruppo armato con una matrice islamica che ha voluto colpire Mumbai, la città più cosmopolita dell’India. Anche questo attentato come quello delle Torri Gemelle, è avvenuto all’improvviso e ora, bisogna capire se i giovani terroristi abbiano qualche collegamento con il leader di Al Qaeda diventato una sigla, un riferimento a cui si rivolgono molte fazioni”.
    In studio si analizzano le cause e gli attentati di matrice terroristica eseguiti negli ultimi anni, e tutti gli ospiti concordano sull’idea che “è necessario mettere fine ad un sistema malato utilizzando delle giuste strategie antiterroristiche”.
    “Il terrorismo è entrato con prepotenza nelle nostre vite e allora – chiede il presentatore Infante – dobbiamo cambiare il nostro modo di vivere?”.
    “In parte sì – afferma Minniti – anche se, un cambiamento è avvenuto dopo l’11 settembre, ma la cosa da evitare è costruire una paranoia. Questa vicenda indiana deve servire a non abbassare la guardia perché il terrorismo si presenta sotto molteplici vesti e la capacità di ogni Governo sta nel riuscire a leggere e a non farsi trovare impreparato ad un nuovo attacco terroristico. Quando furono colpite le Torri Gemelle – continua l’onorevole – ci sembrava incredibile che qualcuno fosse riuscito a fare una strage di quell’entità. Pertanto, evitiamo di pensare che ci siano cose che non si verificheranno mai, perché per i terroristi non c’è nulla d’impossibile”.
    E la tensione in Italia è davvero alta, lo dimostra il sondaggio televisivo proposto al pubblico a casa che, interrogato sul quesito “Allarme terrorismo: ci sentiamo in pericolo?” ha risposto di sì con il 74%, no con il 21% e non so con il 5%.
    “La gente è molto preoccupata per questi attentati – conclude l’esponente politico del Partito Democratico Minniti – ma entrare in un clima di scontro è quello che vogliono i terroristi. E’ importante combatterli, ma non farsi prendere dalla loro logica incentrata sul conflitto”.

    Grazia Candido