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    Regione Calabria: Censore sui lavori della sesta commissione

    “Il nuovo percorso che abbiamo davanti dovrà farsi carico delle scelte già sperimentate e dovrà cercare di annullare ogni possibile impedimento affinché le risorse comunitarie trovino un maggiore ‘appeal’ tra gli imprenditori e le pubbliche amministrazioni, diventando possibilità di inserimento lavorativo per un più ampio numero di giovani che guardano fiduciosi alle politiche che questa regione saprà mettere in atto”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della sesta commissione, “Affari dell’Unione Europea e relazioni con l’estero”, Bruno Censore aprendo, questo pomeriggio, i lavori dell’organismo consiliare. Alla seduta, ancora in corso, partecipa l’assessore alle politiche comunitarie Mario Maiolo (presente anche il direttore generale del Dipartimento, Salvatore Orlando). “Proprio per rispondere a questo obiettivo – ha aggiunto Censore -, la nostra regione ha programmato azioni molto interessanti di implementazione culturale, con stage formativi, apprendimento delle lingue, formazione all’estero e voucher, che, nell’anno in corso, hanno prodotto un investimento di oltre 100 milioni di euro portando la Calabria a raggiungere un primato nazionale di investimento a favore della formazione di migliaia di giovani che con il solo aiuto economico delle famiglie non avrebbero mai potuto concretizzare i traguardi raggiunti”. Facendo riferimento alla visita della commissaria europea responsabile delle politiche regionali, Danuta Hubner (4 e 5 dicembre prossimi), Censore ha aggiunto: “Sarà l’occasione per offrire le cifre di questi risultati come esempio di buona gestione e dei traguardi che abbiamo raggiunto e di quelli che intendiamo raggiungere, nonostante le criticità esistenti e che non possiamo nascondere. Il nostro più grande obiettivo per la nuova programmazione riguarda, comunque, la qualità della spesa: è questa una sollecitazione che mi sento di riprendere dall’ultima seduta del Comitato di Sorveglianza del Por che ha puntato a questo obiettivo come fondamentale per una buona ricaduta dei finanziamenti in Calabria; così come  maggiori dovranno essere i controlli sugli incentivi dati alle imprese e sulle verifiche delle ricadute occupazionali  di lungo periodo”. Il presidente mette un punto fermo: “Sul Fondo Sociale Europeo si gioca una scommessa importante per la Calabria laddove, ad esempio, l’inserimento lavorativo di gruppi svantaggiati, la prevenzione contro la dispersione scolastica, la formazione permanente degli adulti, lo sviluppo delle competenze delle imprese, il sistema della ricerca e dell’innovazione costituiscono gli elementi che fanno la differenza nello sviluppo socio-economico di questa regione. In un mercato socialmente ed economicamente globale- conclude Censore-, una regione che non dimostri di possedere tecnologia ed innovazione con un adeguato know-how rischia di rimanere alla periferia del mercato mondiale. E tutto ciò muove in direzione totalmente contraria ai nostri sforzi che, invece, sono proiettati a portare la Calabria, le sue imprese, i suoi servizi ed i suoi prodotti ad un livello di internazionalizzazione quanto meno europeo”.