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    Prmarie baby del Pd: una bufala?

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    di Riccardo Tripepi – da Calabriaora –
    Altro che Obama e sogno democratico.
    A Reggio non si va oltre il manuale Cencelli e l’incubo di aver creato un partito nato già vecchio.
    Il percorso di avvicinamento dei giovani del Pd verso il voto che dovrà eleggere i delegati all’assemblea nazionale e a quella regionale è stato

    quanto di più disastroso e antico ci si potesse immaginare. Altro che rinnovamento della classe dirigente e metodo democratico di selezione dei rappresentanti politici. A Reggio fare le primarie vuol dire innanzi tutto capire quanti posti sono disponibili all’assemblea regionale: poniamo
    25. Poi fare un rapido calcolo matematico e presentare, per esempio, 25 candidati che domani saranno nominati e non votati, sicuri di avere il posto assicurato. Proporzionalmente spartiti fra le correnti facenti capo a Giuseppe Bova, Demetrio Naccari Carlizzi, Maria Grazia Laganà
    e Luciano Racco. Del resto le primarie come semplice cerimonia di nomina avevano avuto il loro primo sostenitore proprio in un reggino. Proprio che quel Marco Minniti che si presentò come candidato unico alla segreteria regionale del neonato partito politico. Quando sono i giovani a comportarsi come e peggio dei loro avi è proprio la speranza che viene a mancare. Sentire così il responsabile organizzativo delle primarie reggine, Nino Martino, dire «sì per il momento ci sono 25 candidati su 25 posti, ma non so se accetteremo altri nomi», quando è già scaduto il termine di presentazione delle liste, conferma che non c’è da aspettarsi nulla di buono. Così come sapere che non è stato allestito in provincia un
    luogo fisico, un ufficio, un banchetto o qualunque altra cosa per raccogliere le candidature, lascia davvero di stucco. Si sono accordati fra loro come se le primarie fossero un affare intimo. Avrebbero pure rifiutato, con metodi molto spicci, una candidatura, così come denunciato
    da un anonimo. Ci si aspettava di capirne di più nel corso di una conferenza stampa che, in un primo momento, era stata annunciata per il pomeriggio. Ma era una bufala. Come le primarie di domani.