• Home / CITTA / Musica: Marky Ramone, noi i fondatori del punk

    Musica: Marky Ramone, noi i fondatori del punk

    Al leggendario ‘One, two, three, four’ prima di ogni brano non rinuncia. Marc Steven Bell, nome di battaglia Marky Ramone, e’ stato (con qualche interruzione) il batterista dei Ramones per 17 anni ”e 1.700 concerti”, aggiunge lui. Marky e’ l’unico sopravvissuto dei componenti storici della band di New York che ha fondato il punk e infatti a lui e’ toccato l’onore di partecipare alla cerimonia per l’introduzione dei Ramones nella Hall of Fame del rock’n’roll. Domani, a Montecatini, comincera’ il tour italiano dei Marky Ramone’s Blitzkrieg (titolo di un brano cult dei Ramones) con Michael Graves (ex Misfits) alla voce, Alex Kane alla chitarra e Clare al basso. Le altre date sono il 26 a Padova, il primo dicembre a Cosenza e il 4 a Roma. ”Il repertorio e’ puro rock Ramones, suoniamo i classici della band con lo stesso spirito: ritmi serrati, niente fronzoli, pezzi da tre minuti”, racconta Marky da Londra dove e’ in tour anche come dj. Nonostante non abbiano mai avuto un vero successo commerciale, i Ramones sono una band leggendaria, che ha avuto un’influenza enorme sul rock post anni ’70. ”Il motivo? – spiega Marky – abbiamo fondato il punk, siamo stati noi i primi a ridisegnare le regole del rock secondo lo schema voce, chitarra, basso e batteria, brani di pochi minuti, tiratissimi, senza esagerazioni tecniche. Le band inglesi sono venute dopo di noi”. Si puo’ aggiungere anche il look, jeans, giubbotti di pelle nera, occhiali da sole, capelli lunghi, il logo della band (una reinterpretazione dell’aquila degli Stati Uniti), l’idea di scegliere il cognome collettivo Ramones, la copertina del primo album, un manifesto del punk e della new wave. Nella loro carriera i Ramones hanno lavorato con una miriade di produttori: l’incontro piu’ burrascoso e’ stato quello con Phil Spector, leggendario inventore del Wall of sound. ”Lavorava con molta lentezza, era maniacale, noi andavamo veloci e c’era troppo alcol in giro ma End of the century e’ comunque un ottimo disco”, ricorda il batterista, omettendo che Spector arrivo’ a minacciarli con un pistola. Tra gli incontri spicca quello con Roger Corman, firma dell’horror e produttore di Rock’n’roll high School, un classico della cinematografia rock che vede appunto i Ramones ospiti del cast. Marky Ramone e’ un fan convinto di Barack Obama e commenta cosi’ l’ormai celebre uscita di Berlusconi sul presidente bello e abbronzato: ”E’ una battuta infelice e sono convinto che non rappresenti il pensiero degli italiani. Credo che un premier debba sapere che non puo’ parlare ignorando il peso delle sue parole, altrimenti il meno che si puo’ dire e’ che e’ superficiale”. (ANSA).