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    Inflazione in calo a Reggio Calabria

    Inflazione in calo, a Reggio Calabria, nel mese di novembre. L’indice NIC, secondo quanto rileva l’ufficio statistica dell’amministrazione comunale, segna, infatti, una variazione negativa rispetto al mese precedente pari a meno 0,2 per cento. Anche a livello tendenziale, la variazione rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente presenta un sensibile calo, portandosi sul piu’ 2,8 per cento (nel mese di ottobre era pari al piu’ 3,5 per cento). Ad incidere fortemente sull’andamento congiunturale del mese e’ soprattutto il settore dei ”Trasporti” (-2,4%), per effetto della flessione registrata sui prezzi dei carburanti e, in maniera piu’ contenuta, il capitolo ”Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili”, per il calo registrato sui combustibili liquidi. Gli incrementi congiunturali piu’ significativi si rilevano invece nei capitoli ”Mobili, articoli e servizi per la casa” (+0,4%), dove incidono soprattutto i rincari sulla voce di prodotto mobili ed altri articoli di arredamento; ”Servizi ricettivi e di ristorazione” (+0,4%), per effetto dell’aumento delle consumazioni al bar; ”Altri beni e servizi” (+0,4%), per i rincari su spese di assistenza, oreficeria ed orologeria; ”Comunicazioni” (+0,3%), dove aumentano i prezzi di apparecchiature e materiale telefonico; e ”Ricreazione, spettacoli e cultura” (+0,3%), dove si evidenziano le variazioni registrate sulle voci apparecchiature audiovisive e pacchetti vacanza tutto compreso. Altre variazioni in aumento si registrano sui capitoli ”Bevande alcoliche e tabacchi” (+0,1%) e ”Abbigliamento e calzature” (+0,1%). Invariati i capitoli ”Generi alimentari e bevande analcoliche”, ”Servizi sanitari e spese per la salute” e ”Istruzione”. Su base annua, gli incrementi tendenziali piu’ elevati si registrano nei capitoli ”Bevande alcoliche e tabacchi” (+5,4%), ”Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili” (+5,0%), ”Generi alimentari e bevande analcoliche” (+4,4%), Altri beni e servizi (+3,4%) e ”Servizi ricettivi e di ristorazione (+3,3%). Il capitolo ”Comunicazioni” e’ invece interessato da una variazione tendenziale negativa pari al -2,7%. (Asca)