• Home / CITTA / Giustizia: Anm, interventi per gennaio o chiudono procure Sud

    Giustizia: Anm, interventi per gennaio o chiudono procure Sud

    Se non si elimina al piu’ presto il divieto di destinare i magistrati a inizio carriera alle funzioni requirenti, e se – come ci si aspetta- non si riuscira’ a coprire i posti scoperti con gli incentivi previsti dalla legge sulle sedi disagiate, diverse procure del Sud che devono fare i conti con la criminalita’ organizzata chiuderanno i battenti: non solo piccoli uffici come Gela e Locri, ma anche realta’ piu’ grandi, come Caltanissetta. L’allarme circostanziato viene dal presidente dell’Associazione nazionale magistrati Luca Palamara, che indica anche un termine oltre il quale non si potrebbe piu’ porre rimedio al disastro: il 20 gennaio, data entro la quale gli ultimi vincitori del concorso in magistratura sceglieranno le sedi. Il problema, gia’ segnalato da tempo dal sindacato delle toghe al ministro della Giustizia e al Parlamento, si sta aggravando. ”Il trend e’ quello di una drammatica scopertura degli organici nelle procure, soprattutto di quelle del Sud – dice Palamara aprendo i lavori del parlamentino delle toghe -. E la legge sulle sedi disagiate e’ solo un palliativo”. L’unica strada e’ eliminare il divieto per i giovani magistrati di fare il pm. Un intervento che va fatto subito, visto che a gennaio sceglieranno le sedi le nuove toghe: ”Se passa inutilmente il termine del 20 gennaio, e gli organici non venissero coperti con gli incentivi per le sedi disagiate, uffici come quelli di Locri, Tempio Pausania, Gela, Vibo Valentia, Caltanissetta, chiudono”, avverte il leader del sindacato delle toghe, che teme che la situazione di scopertura delle procure, prepari la strada allo ”spettro di un reclutamento diverso” per i pm. (ANSA).