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    Fumetti: Staino, canzoni a teatro per 40 anni di storia

    Con un intreccio di canzoni d’autore e fumetti, Sergio Staino ha ripercorso, al Politeama di Catanzaro, quarant’anni di storia. Staino, accompagnato dalla musica del Leo Brizzi quintet, ha raccontato come il disegnatore segue la realta’ e si emoziona con essa: indignazione, dolore, entusiasmo, allegria, passano attraverso il suo cuore, arrivano alla penna e si fermano sulla carta. La canzone che ha dato inizio al viaggio nel tempo e’ ‘Carlo Martello’ di Fabrizio De Andre’. Staino ha ricordato i suoi anni da studente universitario della facolta’ di architettura e la nascita dei primi movimenti di contestazione degli anni sessanta. Ma genere l’ispirazione necessaria per disegnare una vignetta o una storia a fumetti arriva dalla notizia di un qualcosa che e’ successo. E cosi’ non poteva mancare la ‘Locomotiva’ di Francesco Guccini che e’ servita per raccontare il periodo delle grandi contestazioni e delle battaglie di classe. Al Politeama, con un pubblico incuriosito e attento, scorrono i fumetti e corre velocemente la musica. Ed arriva il momento del tema ecologista con un’altra canzone di Guccini, ‘Il vecchio e il bambino’. E’ l’occasione anche per ricordare che bisogna trovare una soluzione al conflitto tra palestinesi e israeliani. ”Sapete – ha detto Staino – con Francesco siamo amici e da sempre ci facciamo delle grandi bevute. Il vino, infatti, e’ sempre fonte di ispirazioni degli artisti. Ma non ho mai avuto il coraggio di fargli vedere l’accostamento dei miei fumetti con la sua Locomotiva che e’ arrangiata in modo innovativo dal quintet di Leo Brizzi”. La galoppata verso gli anni novanta si incrocia con ‘Excusez moi’ di Paolo Conte. Staino racconta di Craxi e Occhetto ma ricorda anche gli anni di tangentopoli e della fine della prima repubblica. L’abbinamento con Munastera santa chiara e’ l’occasione per arrivare alla seconda guerra nel Golfo. Siamo ormai ai giorni nostri e Staino, esibendosi in Calabria, ha voluto ricordare l’omicidio di Francesco Fortugno e la reazione avuta dai ragazzi di Locri contro la ‘ndrangheta. E’ con ‘Ogni anno a fine agosto’, una canzone di Virgilio Savona, componente dei quartetto cetra, Staino ha voluto ricordare come con il susseguirsi degli anni la ‘ndrangheta non ha avuto nessun contrasto. Ed infine lo spettacolo approda ai nostri giorni. Staino scherza sul fatto che ”sono affetto da una retinopatia. All’inizio l’avevo presa male ma poi ho pensato che anche Beethoven era sordo ma creava della musica meravigliosa”.(ANSA)