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    Finanziaria: Cersosimo, tagli Fas penalizzano la Calabria

    ”I soldi delle Regioni, un miliardo e 400 milioni di euro, non devono essere toccati e anche la riprogrammazione di quelli nazionali deve essere concertata con noi. Questo dobbiamo dire nel pomeriggio di oggi a Berlusconi”. Lo ha sottolineato il vicepresidente della Regione Calabria, Domenico Cersosimo, che ha partecipato alla Conferenza delle Regioni, dove all’unanimita’ e’ stato espresso un ”parere fortemente contrario alla decisione del Governo” sul taglio dei Fondi per le Aree Sottoutilizzate. Un provvedimento, sottolinea Cersosimo, in vista dell’approvazione della delibera Cipe che ci sara’ domani, che ” assomma due certezze negative per la Calabria: la perdita netta di circa 620 milioni di euro ed il rallentamento di tutta la programmazione dei fondi comunitari gia’ approvata”. ”E’ bene -ha aggiunto- che il capo del governo capisca l’illegittimita’ costituzionale della decisione ed il paradosso di una delibera Cipe che demolisce senza ricostruire, allunga i tempi della spesa dei fondi europei ed e’ sbagliata come strumento di contrasto della crisi economico-finanziaria, perche’ adesso serve accelerare sulle opere pubbliche e gli investimenti locali senza rinviare alla costruzione delle grandi opere con un iter progettuale ed operativo di medio e lungo termine”. Cersosimo ha chiesto poi la totale riscrittura del testo ”anche perche’ contiene principi in contrasto con le norme di legge, che stravolgono completamente l’impianto imposto dall’Unione Europea e dalle stesse leggi nazionali e regionali”. Comunque, dalla lettura della delibera Cipe, in sede di Conferenza delle Regioni e’ emerso, si legge nella nota, che ”tra tagli Fas e riutilizzo per il Fondo Infrastrutture Strategiche la perdita complessiva e’ di 25 miliardi di euro e che la futura eventuale riallocazione delle risorse alle Regioni sara’ solo di 3 miliardi e 144 milioni di euro”. ”Un saldo negativo -prosegue il comunicato- che porta la Calabria a rimetterci immediatamente circa 220 milioni di euro e per effetto dell’applicazione dell’articolo 6 quater della manovra finanziaria (legge 133/2008) la perdita crescera’ di ulteriori 400 milioni. ”Sui Fas 2000-2006 -ha detto Cersosimo- la Calabria non era in ritardo sulla procedura ordinaria, che aveva come scadenza il 31 dicembre di quest’anno. E’ stato Tremonti a creare artificiosamente il blocco della spesa, anticipando il limite degli impegni al 31 maggio 2008 e requisendo le risorse residue”. ”L’esproprio di una quota cosi’ rilevante di fondi creera’ un danno irreparabile anche alla velocita’ di programmazione delle Regioni. Saltera’ -ha concluso il vicepresidente della Calabria l’assetto istituzionale e regolativo del Quadro Strategico Nazionale, lo strumento approvato in sede europea e frutto di un faticoso lavoro di concertazione. Cosi’, il Governo non otterra’ alcun effetto anticongiunturale. La crisi per essere contrastata efficacemente ha bisogno di strategie unitarie, centrali e periferiche; complementarieta’ e massa critica degli investimenti. L’opposto, cioe’, della pervicace separatezza con la quale il Governo Berlusconi sta procedendo”. (Adnkronos)