Rischio serrata per i benzinai italiani che potrebbero scioperare il 25 ed il 26 novembre prossimo. Lo rendono noto le tre sigle di categoria – Figisc-Confcommercio, Fegica-Cisl e Faib-Confersercenti – annunciando la rottura della trattativa con l’Eni sul rinnovo dell’accordo economico e la proclamazione di due giorni di fermo – il 25 ed il 26 novembre – che, spiegano in una nota – “non si esclude possa interessare altri marchi e l’intera rete nazionale”. L’Eni – si legge nella nota dei gestori – “opera un inaudito voltafaccia e rifiuta seccamente di sottoscrivere l’accordo riguardante i gestori Agip che, con l’accettazione delle ultime condizioni poste dall’’azienda stessa, era ultimato e condiviso in ogni sua parte, sia economica che normativa£. I benzinai parlano così di “gesto irresponsabile” che lascia i gestori “senza accordo interprofessionale e adeguamento economico da due anni”.
Figisc, Faib e Fegica annunciano così di “sospendere su tutti gli impianti Agip – di viabilità cittadina ed autostradale – per la settimana che va dal 10 al 16 novembre prossimo, la validità delle intese esistenti sul cosiddetto ‘prezzo massimo’”. Allo stesso tempo, le organizzazioni di categoria annunciano che la settimana seguente – dal 17 al 23 novembre – i gestori Agip sospenderanno ogni iniziativa promozionale di marchio e l’accettazione delle carte di credito aziendali (Multicard), prendendo direttamente contatto per l’annuncio di tale iniziativa con i grandi clienti – istituzionali e non – delle flotte che utilizzano tale servizio”.
E, infine, “viene immediatamente proclamata un’iniziativa di chiusura degli impianti di rifornimento carburante nei giorni 25 e 26 novembre che, considerata l’evoluzione dei rapporti con altre aziende petrolifere e per l’influenza che il comportamento dell’azienda leader del mercato potrebbe comportare, non si esclude che possa interessare anche altri marchi e persino l’intera rete nazionale”’.




