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    Spadare: 137 nel Sud l'allarme di Oceana e Marevivo

    Sono 137 le imbarcazioni che usano reti derivanti (dette anche spadare) nelle regioni Campania, Calabria e Sicilia. Il dato emerge dal rapporto 'Reti derivanti italiane: la pesca illegale non si ferma', presentato oggi a Roma dalle associazioni Oceana e Marevivo. Le imbarcazioni identificate da Oceana, in piu' di tre anni di campagna, sono state sovvenzionate con oltre 900 mila euro per la loro riconversione ad altri attrezzi da pesca. Durante la conferenza stampa, entrambe le organizzazioni hanno lanciato un appello al governo italiano affinche' ponga fine all'uso delle spadare, reti che hanno causato la morte di migliaia di cetacei nei mari italiani e che sono vietate gia' da sei anni. Nel corso della presentazione, le associazioni hanno illustrato alcuni dei risultati frutto di osservazioni effettuate nei porti durante il mese di maggio 2008, richiamando in particolare l'attenzione su Bagnara Calabra, un porto particolarmente rappresentativo per quanto concerne la riconversione dell'uso delle reti derivanti italiane. Tra le richieste delle due associazioni, vi e' quella di annullare due decreti del governo italiano che autorizzano l'uso della ferrattara, un altro tipo di rete derivante, perche' non sono compatibili con la legislazione comunitaria. (ANSA).