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    Scopelliti: "Entro Settembre un socio privato o l'aeroporto chiude"

    aeroportoreggiocalabriaSchiuma rabbia, il sindaco Scopelliti. L'argomento è di quelli che tanto stanno a cuore del primo cittadino: la Sogas, e quindi l'aeroporto dello Stretto, e quindi il turismo.

    Le cose non vanno. La società che gestisce il "Tito Minniti", adesso amministrata da Pasquale Bova, continua a registrare forti perdite: "Più di 16mila euro al giorno", dicono i ben informati. Proprio a causa  della difficile situazione economica, all'Amministrazione Comunale,

    che detiene il 23,5% delle azioni, la Sogas ha chiesto l'ennesimo contributo per evitare il fallimento: 500mila euro. Ma questa volta Scopelliti non ci sta: "Siamo disposti a dare, come abbiamo sempre fatto, il nostro contributo – dice Scopelliti – ma chi è responsabile di questa situazione deve farsi avanti perchè è giusto che i cittadini sappiano". E' furibondo il primo cittadino di Reggio Calabria e nel mirino finisce, soprattutto, la Giunta Regionale di Agazio Loiero: "Il disimpegno della Regione è gravissimo – attacca Scopelliti – mi chiedo perchè si devono finanziare gli aeroporti di Lamezia Terme e Crotone e lasciare Reggio senza nemmeno un piccolo contributo? Anche l'ultimo bilancio regionale – prosegue il primo cittadino – ha perpetrato un ulteriore depauperamento scientifico ai danni della città. E la cosa ancora più grave, è che i rappresentanti reggini della maggioranza regionale stiano a guardare per non perdere la propria poltrona".

    I toni si accendono, la Regione, che si è opposta anche a un decreto ingiuntivo, deve infatti alla Sogas 1,2 mln di euro. I tempi stringono e i rischi per il "Tito Minniti" crescono giorno dopo giorno: "Entro tre mesi deve entrare un socio privato con almeno il 35% delle azioni, per tentare la risalita", spiega Scopelliti che però precisa più volte di ritenere l'attuale Amministratore Unico di Sogas, Bova, solo una vittima e non un carnefice.

    I danni sono stati fatti in passato: Interstate Airlines, Alpi Eagles, Helvetic Airways, Italy Airlines, Ari One, tutte società che si sono rese protagoniste di una toccata e fuga all'interno dell'Aeroporto dello Stretto. I motivi della fuga li spiega Scopelliti: "L'aumento degli utenti (arrivati ad oltre 600mila, ndi) del 2006 è stato seguito da una forte riduzione a causa dell'esiguo o errato sostegno finanziaro. Sogas ha infatti pagato 3 milioni e 250 mila euro per sostenere Consulta, mentre l'Amministrazione Comunale ha stipulato da tre anni un accordo con Air Malta a 250 mila euro annuali. Tra l'altro, Air Malta ci ha raccontato di essere stata trattata a calci nel sedere dall'ex Amministratore Unico, Fuda. La differenza la lascio, ovviamente, a chi ascolta e chi legge. Air Malta è una società seria – prosegue Scopelliti – con la quale stiamo lavorando per tratte notturne con le capitali europee".

    Insomma la situazione è preoccupante, ma Scopelliti annuncia di non essere disposto a mollare la presa: "Sogas avrà il nostro apporto, ma la situazione resta imbarazzante perchè è stata sprecata una somma enorme di capitale pubblico. Noi abbiamo in mente un ottimo aeroporto – conclude Scopelliti – e useremo anche i fondi Fintecna rubati da Loiero e Di Pietro alla nostra città". (ClaCor)