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    Reggio, sgomberato campo rom

    Prosegue con attenzione l’impegno della Polizia di Stato nell’attività di controllo del territorio nella Città di Reggio Calabria, con particolare attenzione al fenomeno della criminalità c.d. “diffusa” perpetrata da stranieri clandestini. Dall’inizio dell’anno la Polizia di Stato reggina, senza tralasciare altri aspetti importanti della prevenzione, ha intrapreso, nell’ambito di quest’ottica, un attento monitoraggio della presenza di campi nomadi, svolgendo parallelamente servizi specifici di contrasto del fenomeno dell’accattonaggio con l’impiego di minori. L’attività, che ha visto la collaborazione dei servizi sociali del Comune di Reggio Calabria con l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, ha consentito non solo di contrastare il fenomeno de quo ma di cristallizzare l’ampiezza del fenomeno che nella nostra Città non assume importanza rilevante. Le diverse operazioni svolte dalla Polizia di Stato finalizzate a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, nonché i numerosi arresti in flagranza per reati contro il patrimonio perpetrati da stranieri clandestini, ha consentito di abbassare il livello di preoccupazione che tale fenomeno criminale invece desta, creando allarme sociale, non solo nei comuni del centro – nord, bensì anche in altre realtà del meridione a più alto tasso di criminalità c.d. “diffusa”.La forza del controllo del territorio e della prevenzione dei reati riconducibili al fenomeno della micro-criminalità, comunque, sta proprio nella cooperazione non solo tra le diverse Forze di Polizia (vedi il “Piano Coordinato di Controllo del Territorio”), ma anche con altri Enti qualificati ai quali è demandata la cura di importanti pubblici servizi a favore della collettività. Assume rilievo, in quest’ottica, la proficua collaborazione sviluppata con la Polizia Municipale per il contrasto del fenomeno dell’abusivismo commerciale e della violazione della legge sul diritto d’autore ad opera di stranieri clandestini. L’ultima operazione congiunta sviluppata lo scorso giovedì nella zona del centro cittadino ha consentito di ottenere buoni risultati nel campo del contrasto della normativa sugli illeciti amministrativi e penali, rinvenire e sequestrare centinaia di CD musicali illecitamente masterizzati e di individuare un cittadino marocchino clandestino sul territorio nazionale con precedenti di polizia che è stato espulso ed accompagnato presso il C.P.T.A. di Lametia Terme in attesa dell’accompagnamento coatto alla frontiera. Altra valida collaborazione sorta nella Città di Reggio Calabria è quella già ampiamente pubblicizzata con l’azienda trasporti ATAM, con l’impiego di unità operative della Polizia di Stato a bordo di autobus che viaggiano sulle linee cittadine più importanti.-L’attenzione sempre alta che la Questura riserva al fenomeno dei campi rom è dimostrata, altresì, dallo sgombero effettuato di un piccolo campo composto da nr. 5 famiglie nomadi a bordo di altrettante roulotte provenienti dalla zona di Avola e Siracusa, accampatisi da alcuni giorni nella zona del porto. All’atto della identificazione gli operatori della Polizia di Stato hanno avuto la sorpresa di trovarsi di fronte ad un nucleo familiare, quello dei FIASCHE’, collegati a famiglie mafiose operanti nella provincia di Siracusa come gli APARO-NARDO detti “Pinnintula”. A seguito della interrogazione della banca dati del Ministero dell’Interno, infatti, a carico della roulotte risultava un provvedimento di confisca emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione di Siracusa che segue quello di sequestro di alcuni beni immobili e mobili registrati effettuato sulla base della normativa antimafia su richiesta della D.D.A. di Siracusa.-

    La roulotte, del valore di circa 50.000 euro, è stata affidata ad una ditta di custodia e messa a disposizione del custode giudiziale nominato dal Tribunale – sezione Misure di prevenzione di Siracusa.

    Non di minore importanza è stato l’intervento di un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione generale e Soccorso Pubblico che ha individuato e sottoposto a controllo quattro cittadini rumeni a bordo di una autovettura, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, controllo avvenuto la notte di martedì della scorsa settimana. Tre dei quattro rumeni, non potendo dimostrare una occupazione stabile ed essendo presenti sul territorio nazionale da più di tre mesi, sono stati sottoposti, sulla base del nuovo decreto legge emanato nell’agosto dello scorso anno, a provvedimento del Prefetto di “allontanamento dal territorio nazionale” per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Primo caso di adozione di questo tipo di provvedimento nella Città di Reggio Calabria.

    L’attività di prevenzione svolta dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico dall’inizio dell’anno nell’ambito della polizia giudiziaria ha consentito di trarre in arresto nella flagranza di reato nr. 31 stranieri extracomunitari resisi responsabili di rapina impropria e furto aggravato, violazione della normativa sul diritto di autore e sull’immigrazione clandestina.