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    Reggio: la sosta non si contesta. Parola di Vigile!

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    di Antonino Monteleone 

     

    Ci risiamo. Ancora una volta. "Se andate a Palermo non toccate le banane!" – redarguiva Roberto Benigni. Ma se andate a Reggio Calabria "non domandate nulla al Vigile Urbano".

    Perchè se capita che non uno, ma tre Vigili Urbani, passano sul Corso Garibaldi, incrocio con Via Cattolica dei Greci, Piazza Italia, davanti a Palazzo San Giorgio, lì dove ci sono dei pali in ferro battuto che dovrebbero impedire il transito sul Corso, ma che invece qualcuno intende come naturale prosecuzione dell'area di sosta. Vedano non una, ma quattro veicoli in sosta vietata, e senza curarsi proseguano il loro passeggio, sappiate che è vietato chiedere spiegazioni!

    Fare una foto? Peccato mortale.

    Scusi, ma non sono in sosta vietata quelle automobili? Ignorato.
    Forse non sono stato ascoltato: Scusi, ma non mi ha sentito? "Ma ha scattato una foto?" Ecco che il Vigile torna vigile… "Sì!"

    Talmente vigile, è tornato il Vigile, che con solerzia… multa le autovetture in sosta vietata?!?? Niente affatto. Chiede i documenti a chi scrive di questo.

    Profondamente indispettito, cerca una penna per appuntare gli estremi della tessera di iscrizione all'ordine dei Giornalisti, ma non la trova!

    "Se non ha una penna, di certo non può multare nessuno!"

    In tre hanno una penna che viene usata per prendere questo appunto determinante.

    Ecco fatto. I vigili n. 246, n. 309, n. 225, nel pieno assolvimento dei compiti loro assegnati per tutelare la comunità che paga loro lo stipendio se ne vanno… soddisfatti!

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    Giustizia è fatta!