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    Processo Fortugno, Cordì: "'Ndrangheta? Chiedete ai giudici scrittori"

    Dichiarazione spontanea di Vincenzo Cordi', imputato di associazione a delinquere di tipo mafioso, nell'udienza di oggi al processo per l'omicidio di Francesco Fortugno in corso a Locri. Cordi', in apertura d'udienza, ha chiesto di intervenire in relazione alla deposizione di Fausto Ciorba, ispettore capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria, che in un'udienza precedente aveva parlato di una spaccatura all'interno della cosca Cordi' di Locri dopo l'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale. ''All'interno della mia famiglia – ha detto Cordi' – non c'e' stata alcuna spaccatura''. Nella dichiarazione Cordi' ha aggiunto di non avere litigato con altri detenuti suoi concittadini. ''La mia famiglia non e' in lotta con nessuno – ha detto – non conosco cos'e' la 'ndrangheta, semmai chiedete ai giudici che scrivono libri''. Nel processo sono imputati dell'omicidio di Fortugno Salvatore Ritorto, Domenico Audino ed Alessandro e Giuseppe Marciano', padre e figlio, mentre altri, oltre a Vincenzo Cordi', Antonio e Carmelo Dessi' ed Alessio Scali, devono rispondere di associazione per delinquere di tipo mafioso. (Ansa).