• Home / CITTA / Palermo: incatenati ai carrelli nell'aereporto per non essere licenziati

    Palermo: incatenati ai carrelli nell'aereporto per non essere licenziati

    Si sono incatenati questa mattina ai carrelli per i bagagli nell'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo i 21 lavoratori del consorzio Ciclat che gestisce appunto i carrelli. I dimostranti temono il licenziamento dopo la scadenza, il prossinmo 30 giugno, della convenzione con la Gesap, societa' di gestione dello scalo. La manifestazione e' stata organizzata dalla Fit Cisl Sicilia. "Chiediamo subito l'incontro al prefetto -dice il sgeretario regionale del sindacato, Amedeo Benigno- non possiamo consentire che vengano licenziati cosi' 21 padri di famiglia. Continueremo a protestare fino a che non otterremo risposte e garanzie per i lavoratori". Le attivita' svolte dal consorzio dal primo luglio saranno di competenza della Gesap, che utilizzera' proprio personale. "Si toglie lavoro per darlo a chi lo ha gia' e ci sembra solo una scelta strumentale", afferma Ezio Lo Re presidente del Ciclat, seocndo cui "qualche anno fa la Gesap parlo' di esuberi, ma di fatto non li dichiaro' mai ufficialmente mettendo il personale in mobilita'. Non si capisce allora perche' abbia oggi la necessita' di utilizzare i propri operai trasformando un servizio esterno in interno. E non si capisce anche perche' in questo periodo la societa', impegnata in una serie di nuove assunzioni e promozioni, abbia la necessita' di tagliare le spese evitando questo appalto". Il sindacato intende cosi' far rispettare la norma che prevede il rispetto del mantenimento dei livelli occupazionali in caso di passaggio del servizio. "Dal primo luglio fra l'altro -conclude il Segretario della Fit Cisl, Benigno- il servizio sara' del tutto a carico degli utenti che a differenza di quanto accade oggi, dovranno pagare a fondo perduto, un euro per poter usufruire del carrello". (AGI)