Nel 2007 il livello di attivita' economica, in Calabria, ha decelerato rispetto all'anno precedente; il rallentamento e' da ascrivere a tutti i settori, con l'eccezione delle costruzioni. Lo rileva la Banca d'Italia, bella tradizionale analisi sull'andamento dell'economia regionale. "Nel settore agricolo – evidenzia los tudio – le quantita' raccolte sono diminuite in tutte le principali coltivazioni regionali; le olive raccolte, che costituiscono la principale coltivazione in regione, sono calate per il terzo anno consecutivo. Nell'industria manifatturiera i livelli della produzione e degli ordinativi sono tornati a peggiorare a partire dalla seconda meta' dell'anno. La spesa per investimenti e' calata, flettendo piu' intensamente per le imprese di piccola dimensione. Il contributo delle esportazioni, ancorche' marginale, e' stato positivo. Il livello di attivita' delle imprese di costruzioni ha continuato ad espandersi nel comparto delle opere pubbliche; il mercato immobiliare ha invece mostrato segnali di rallentamento. Il valore delle vendite degli esercizi commerciali e' diminuito, per il calo che ha interessato gli esercizi commerciali di piccola e media dimensione. I flussi turistici sono cresciuti per il secondo anno consecutivo, rimanendo geograficamente poco diversificati e concentrati nei mesi estivi". Per quanto riguarda i trasporti, l'analisi evidenzia che "il numero di passeggeri transitati nello scalo aeroportuale di Lamezia Terme ha continuato a crescere, ma a ritmi meno intensi; si e' interrotta la flessione dell'attivita' di transhipment del porto di Gioia Tauro, durata un biennio, grazie anche all'adeguamento infrastrutturale tuttora in corso. La diminuzione del tasso di disoccupazione, in atto dal 2000, e' avvenuta in concomitanza con una flessione dei livelli occupazionali in quasi tutti i settori economici e in presenza di una diminuzione della partecipazione al mercato del lavoro, che ha interessato sia gli uomini che le donne". (AGI).




