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    Avis, la festa del donatore

    Nel quadro dei festeggiamenti della “Giornata Mondiale della Donazione di Sangue” si è svolta,  Domenica 15 Giugno, all’Auditorium San Paolo la Festa del donatore AVIS. Centinaia di donatori, con le rispettive famiglie, hanno riempito la grande sala.  I festeggiati, prima della manifestazione, si sono ritrovati in Cattedrale, per la celebrazione della Santa Messa, officiata dal Vicario Generale Sac. Antonino Iachino. Nel corso della celebrazione eucaristica, sono stati ricordati tanti benemeriti donatori defunti e, all’omelia, il celebrante ha puntualizzato il valore cristiano, morale e civile della donazione di sangue. La “Giornata del Donatore” è poi proseguita all’Auditorium S. Paolo con la consegna delle benemerenze. La manifestazione ha avuto inizio con l’introduzione del Presidente dell’AVIS Comunale Domenico Nisticò, che ha ringraziato le autorità intervenute e gli avisini presenti sottolineando l’importanza di questa giornata che vede come attori principali i donatori di sangue che espletano nell’esercito della pace la loro battaglia quotidiana per la vita. Subito dopo c’è stato il saluto del Vice Presidente dell’AVIS Comunale Diego Geria, il quale ha tracciato un ricordo del Vice Sindaco Giovanni Rizzica, recentemente scomparso, sottolineando il valore umano, sociale e civile e la sua vicinanza alla nobile causa della donazione del sangue.Il Presidente Provinciale Vincenzo Romeo, ha ricordato a sua volta le figure del collaboratore Demetrio Quattrone e del socio fondatore Beniamino Buonsanti, entrambi scomparsi in questi giorni. Il Consigliere Nazionale Paolo Marcianò ha porto il saluto e gli auguri del Presidente Nazionale, Andrea Tieghi, e di tutto il Consiglio Nazionale. La partecipazione degli iscritti alla manifestazione ha evidenziato l’attaccamento di questi benemeriti cittadini ad una associazione che fin dal 1927 in Italia, e dal 1954 nella nostra città, si occupa esclusivamente di promuovere la donazione di sangue nel nostro paese, organizzando non soltanto i propri iscritti, avviandoli al gesto di concreta solidarietà, ma anche sollecitando, chiedendo alla Sanità pubblica la giusta attenzione e considerazione verso un problema di preminente carattere sanitario. Pur schivo di pubblicità, com’è giusto per un iscritto all’AVIS, il donatore era massicciamente presente nella grande sala dell’Auditorium. La consegna di 1748 attestati (3 Croci d’oro, 5 Distintivi d’oro con fronde, 31 Medaglie d’oro, 277 Medaglie d’argento, 477 Distintivi d’argento e 958 Benemerenze) sono il segno tangibile dell’umanità con cui tanti cittadini si sottopongono, con puntualità, al piccolo gesto che salva una vita.La cerimonia di consegna ha avuto inizio con un momento altamente significativo quando è stata consegnata una targa d’argento ad Enzo Romeo, donatore benemerito (150 donazioni), che quest’anno compie 50 anni di appartenenza all’AVIS. Da sottolineare la presenza di decine e decine di giovani che hanno affollato la sala partecipando, per la prima volta, ad una manifestazione in cui vengono poste in risalto virtù che sembrano dimenticate e che, invece, sono sempre vive nella maggior parte della gioventù stessa.Partecipazione sociale, altruismo, amore per la vita, solidarietà vera non sono beni perduti, per fortuna.All’incontro erano presenti l’assessore Minasi,il senatore Meduri,il cosigliere regionale Nucera,il presidente regionale del Coni Mimmo Pratico’ . Gli oltre cinquant’anni di amore continuo offerto dall’AVIS a questa nostra città, afflitta da tanti problemi, sono l’indicazione positiva, nonostante tutto, in tutti i tempi che Reggio ha offerto e continua ad offrire una testimonianza di civiltà che è sempre presente nel suo DNA.