Elementi utili ad identificare gli autori dell'agguato compiuto venerdi' scorso a Melito Porto Salvo ai danni di Francesco Borrello e nel quale e' rimasti gravemente ferito un bambino di tre anni, potrebbero venire dagli accertamenti scientifici sul casco da motociclista trovato insieme allo scooter utilizzato dai due feritori. Il casco e' gia' stato inviato ai carabinieri del Ris di Messina per la ricerca di eventuali tracce, quali capelli, che potrebbero fornire il dna di almeno uno degli sparatori. Al momento, l'ipotesi seguita dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria per risalire agli autori dell'agguato e' quella della vendetta. In particolare gli investigatori stanno concentrando la loro attenzione sul duplice omicidio, commesso il 3 aprile del 2004, di Santo Carmelo Zampaglione e Giulio Verderame ed il ferimento di Paolo Foti. Per quella vicenda, Borrello, in appello, e' stato assolto dall'accusa dell'omicidio di Zampaglione, gli venne riconosciuta la legittima difesa per il tentato omicidio di Foti e fu condannato a tre anni e quattro mesi per eccesso colposo di legittima difesa per l'omicidio di Verderame. (ANSA)




