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    Giovanbattista Vettrice ha perso la sua lotta contro il tempo. Lo Stato quella per la dignità

    renatovettrice                         di Annalisa Costanzo 

    Giovanbattista Vettrice ha trascorso questi ultimi due anni e mezzo della sua vita, con una speranza nel cuore: Ritrovare suo figlio Renato.

    Tre giorni fa però, proprio quel cuore pieno di speranza e dolore non ha retto ed ha smesso di battere, per sempre.

     Ieri, presso la chiesa San Nicola di Bari di Bovalino si sono svolti i funerali di questo padre che è morto senza aver avuto prima alcuna notizia del figlio Renato, l’uomo di Bovalino scomparso il 13 agosto 2005. Renato Vettrice oggi quarantatrenne, era dipendente presso l’azienda florovivaistica di S.Ilario dello Jonio, quando è scomparso misteriosamente nel nulla, proprio là, sul posto di lavoro.

    Di lui si sono perse le tracce dopo che, quel sabato 13 agosto 2005 intorno alle ore 12:15, telefonò alla moglie per avvisarla che da lì a poco avrebbe fatto rientro a casa per il pranzo.

    Dopo quell’ultima conversazione con la congiunta, Renato, è come inghiottito nel buio.

    Di lui sono rimaste soltanto alcune gocce di sangue rinvenute nel suo ufficio all’interno dell’azienda e sulla sua macchina, ritrovata il giorno seguente alla scomparsa nei pressi della stazione di Locri.

    Antonella e Renato vivevano nella loro casa, a Bosco S.Ippolito, piccola frazione di Bovalino.

    Erano fino a quel 13 agosto una famiglia come ogni altra, con due figli, Giovanni e Gabriele ed un terzo in arrivo, Emanuele, nato dopo la scomparsa del padre, e che oggi anche lui, come i suoi fratelli più grandi, chiede costantemente del suo papà mai conosciuto.

    Quanto dolore si leggere negli sguardi della famiglia Vettrice.

    Quanto mistero avvolge questa scomparsa.

    Tanti infatti sono i punti oscuri di questo caso.

    Tante sono le domande che i Vettrice, quotidianamente, nel dolore più grande, si fanno, senza però trovare, almeno sino ad oggi, una risposta.

    Dopo quasi tre anni, di silenzio e dolore, sembra però che il tempo delle risposte, forse, stia per giungere: <<Le indagini sono incorso – dichiara Giuseppe Serranò, avvocato della famiglia Vettrice- Fino a quando non ci sarà la conclusione delle stesse il fascicolo è secretato, e questa è una cosa normale quando ci sono delle indagini. Lo scorso mese di aprire, abbiamo avuto un incontro con il pubblico ministero, il quale ci ha informato ed rassicurato che le indagini a breve verranno chiuse, anche se, al momento non ci è dato sapere a che punto sono. Abbiamo fiducia negli inquirenti>>.

    Qualcosa, dunque, finalmente sembra si sta muovendo per il verso giusto: <<Qualche nuova pista ce l’hanno –dice il legale di Vettrice- anche se non sappiamo che genere di pista sia. Obbiettivamente sono molto fiducioso in quanto vedo, che effettivamente c’è un notevole impegno da parte dei Carabinieri della stazione di Locri che stanno seguendo le indagini del caso di Vettrice e che stanno effettivamente lavorando con grande impegno. Ripeto, ci hanno assicurato che le indagini sono agli sgoccioli e che andranno a concludersi prima dell’inizio dell’estate. Dunque per quella data dovremmo avere qualche notizia in più sulla scomparsa di Renato>>.

     Di questa inspiegabile scomparsa è tornata ad occuparsi lunedì sera anche la nota trasmissione televisiva “Chi l’ha visto”.

    La famiglia Vettrice, come sempre in questi anni, spera ancora nella coscienza di qualcuno, di chi sa qualcosa, che si decida a liberarsi la coscienza dal peso del silenzio ed anche in forma anonima, far sapere qualcosa, anche perché adesso le indagini sembra siano arrivate ad una svolta.