• Home / CITTA / Sanità, Ugl per stabilizzazioni

    Sanità, Ugl per stabilizzazioni

    Riceviamo e pubblichiamo 

    L’UGL sanità è stata da sempre a favore di una politica della stabilizzazione e delle assunzioni. In un territorio come il nostro dove la “fame di lavoro” raggiunge punte di esasperazione sociale occorre fare progetti di ampio respiro sia per le assunzioni che per la stabilizzazione. Nella scorsa riunione sindacale del comparto sanità dell’UGL, tenutasi presso la sede di Cosenza, il segretario regionale Pasquale Calandruccio ha ribadito a tutti i segretaria provinciale delle ASP e delle AO di attivarsi affinché sia data puntuale attuazione nella sanità a quanto previsto nella delibera di G.R. n. 196 del 3 marzo 2008 avente per oggetto: “Approvazione protocollo d’intesa per la stabilizzazione del personale del comparto e direttive alle aziende”. Questa delibera approvata dall’esecutivo regionale nasce sia da un accordo con le sigle sindacali che dalla precisa attuazione degli artt. 92 e 93 della finanziaria 2008 in tema di disposizioni in materia di pubblico impiego. L’UGL sanità, facendo seguito alla nota inviata dal Dipartimento Tutela della Salute prot. 6469 del 11.04.2008, riguardante la stabilizzazione dei precari, ha già invitato tutti i direttori generali delle aziende sanitarie ed ospedaliere a provvedere alla presa d’atto di tutto il personale che ha diritto alla stabilizzazione secondo i criteri definiti nella Legge Finanziaria 2008 e nell’accordo regionale; ricordando che la stabilizzazione riguarda il personale in servizio alla data del 01.01.2008 in virtù di un contratto stipulato in data precedente al 28.09.2007. Nell’interpretazione di detta normativa, il sindacato UGL sanità ha ritenuto che il personale che non abbia maturato i 36 mesi di servizio, deve essere riassunto onde permettere la maturazione prevista dei  36 mesi fino alla data del 2010. Nella detta riunione si è anche deliberato di invitare i direttori generali ad effettuare la riqualificazione di tutto il personale dipendente, risultato proficuamente idoneo nelle progressioni interne sia verticali che orizzontali, nella considerazione che tale provvedimento non comporta alcuna variazione nella dotazione organica ne incidenza negativa nel bilancio aziendale in quanto i lievi aumenti contrattuali sono già contemplati nel fondo afferente al personale del comparto, interessato da questi passaggi.

    L’UGL sanità regionale e provinciale da sempre molto attenta a tutte le illegittimità ed illegalità compiute nelle aziende sanitarie ed ospedaliere, non ha rilevato quanto denunciato dalla segreteria provinciale nel caso dell’ASP di Catanzaro. Anzi il mutato atteggiamento che il Commissario Straordinario Dott.ssa Angela Di Tommaso ha mostrato nei confronti della sigla del nostro sindacato UGL sanità, facendoci partecipare attivamente ai tavoli informativi tenuti dall’azienda, dimostra una volontà di trasparenza e di politica aziendale improntata alla correttezza e rispetto delle norme. E’ opportuno richiamare che all’epoca del direttore generale Clericò il grado di contrasto nei riguardi  del nostro sindacato raggiunse vette di parossismo quando nel 2007 nella riunione con il segretario Nazionale Rosa Roccatani,  l’Ing. Clericò, addirittura, si rifiutò di confrontarsi con il nostro sindacato.

    La volontà di trasparenza e correttezza nella gestione dell’ASP di Catanzaro non può che passare attraverso i dirigenti dei vari servizi. In particolare, conosciamo l’operato del Dott. Cosco da sempre improntato alla massima trasparenza e rispetto delle regole, nell’esclusiva e sola volontà di crescita dell’azienda sanitaria di Catanzaro. Stessa cosa non può dirsi nelle altre aziende sanitarie ed ospedaliere dove spesso come sindacato ci troviamo a lottare contro inefficienze e clientelismi degli uffici del personale. In alcune aziende sanitarie ed ospedaliere i bandi di concorso vengono solo pubblicati per 5-10 giorni all’albo pretorio, saltando a piè pari la fase di pubblicazione sul BURC e GU. Nell’ASP di Catanzaro questi passaggi di correttezza pubblicitaria dei posti messi a concorso sono sempre stati fatti, sempre nel rispetto della dotazione organica e la compatibilità finanziaria.

    I servizi sanitari che si devono fornire per rispondere al bisogno di salute dei cittadini devono passare attraverso il potenziamento tecnologico, il potenziamento degli organici sanitari e la formazione. Da queste priorità il sindacato UGL sanità non può e non deve prescindere e saremo sempre in prima fila per collaborare al raggiungimento di una sanità regionale migliore.

    Il Segretario Provinciale ASP Catanzaro                         Il Segretario Regionale

    UGL  Sanità Gregorio Esposito                                         UGL Sanità Pasquale Calandruccio