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    “Bonus Sud” ai blocchi di partenza

    "Bonus Sud" finalmente ci siamo. Il credito di imposta, introdotto con la Finanziaria per il
    2008, che dovrebbe favorire le nuove assunzioni nelle aziende di
    Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna,
    Abruzzo e Molise, ai blocchi di partenza.  Le assunzioni, per godere dell'agevolazione  debbono essere fatte entro la fine del
    2008.
    Ecco come , dovrebbe funzionare il bonus Sud: E' previsto un incentivo pari a 333 euro al mese, la cifra corrisponde a
    ciascun lavoratore assunto in piu' rispetto alla media degli
    occupati nel 2007. Nel caso di assunzione di
    lavoratrici donne la somma sale a 416 euro. Incremento occupazione vale per intero gruppo. L'azienda
    che vuole accedere alle agevolazioni dovra' provare che
    l'aumento dell'occupazione c'e' stato in tutto il gruppo, non
    solo nell'area svantaggiata. In
    altri termini, non si potra' chiedere il bonus  se si e'
    assunto personale in una unita', licenziandone altro in una
    azienda controllata o in uno stabilimento della stessa impresa
    che si trova in un'altra regione non interessata dall'
    agevolazione fiscale. Il datore di lavoro inoltre non deve avere
    ridotto la base occupazione nei mesi di novembre-dicembre 2007,
    quando era in discussione la Finanziaria, fatta eccezione per i
    pensionamenti, le dimissioni volontarie e i licenziamenti per
    giusta causa. Nuovi posti di lavoro per 3 anni. Le assunzioni debbono
    essere mantenute almeno per un triennio se si tratta di una
    grande impresa, due anni se invece ad assumere e' una PMI. Assunzione di soggetti svantaggiati. Il decreto elenca
    le categorie: soggetti che non abbiano mai lavorato, soggetti
    che abbiano perso o siano in procinto di perdere l'impiego,
    soggetti portatori di handicap e lavoratrici donne svantaggiate. La domanda va presentata all'agenzia delle entrate. Le istanze, che
    verranno esaminate in ordine d'arrivo, dovrebbero avere una
    risposta nel giro di 30 giorni. in conclusione, previste multe per chi non è in regola.