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    Piana, beni sequestrati alle cosche

    La Guardia di finanza ed i carabinieri di Palmi hanno sequestrato due aziende agricole e decine di ettari di uliveti secolari, riconducibili alle locali cosche della 'ndrangheta. Il provvedimento di sequestro, giunto a conclusione di una lunga e complessa attivita' di indagine diretta dalla locale Procura della Repubblica, e' stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria ed ha riguardato beni di proprieta' nella disponibilita' della cosca Mazzagatti-Polimeni di Oppido Mamertina. La consorteria in questione e' ritenuta collegata alla potente cosca dei Piromalli-Mole' di Gioia Tauro, 'ndrina egemone in questo comprensorio. I beni sequestrati sono due aziende agricole e numerosi terreni coltivati ad uliveto presenti nella zona aspromontana di Oppido Mamertina, per un valore complessivo superiore al milione di euro che, presumibilmente, sono frutto delle ricchezze provenienti dalle attivita' illecite gestite dalla cosca. Il patrimonio e' stato individuato attraverso mirate indagini sul tenore di vita, disponibilita' finanziarie, patrimonio, attivita' economiche e fonti di reddito . I giudici del tribunale reggino hanno disposto altresi' che i terreni vengano concessi in comodato alla cooperativa "Valle del Marro – Libera terra", nata da un progetto di "Libera" nel dicembre 2004 come cooperativa sociale di lavoro e produzione che coltiva nella piana di Gioia Tauro i terreni confiscati alla 'ndrangheta. (AGI)