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    Paino (PD) su questione amianto

    Riceviamo e pubblichiamo:

    Leggo con piacere che l’Assessore al Patrimonio edilizio del Comune di Reggio Calabria ha avviato interventi di bonifica dell’amianto nella zona di Croce Valanidi, in capannoni vecchi di mezzo secolo. È un buon inizio e mi consente di sperare che l’attenzione sul problema amianto si sposti presto anche nel quartiere di S. Giorgio Extra. Mi chiedo infatti quanto tempo ancora dovrà passare prima che tale bonifica possa riguardare anche i capannoni dell’ex fabbrica di agrumi che costeggia per centinaia di metri la via Boschicello da un lato e l’argine Calopinace dall’altro. La vicenda politica che sta riguardando questa area grande collocata in punto strategico a ridosso del centro città è paradossale: tutti vogliono l’acquisizione dell’ex fabbrica di agrumi da destinare alla cultura, allo sviluppo socio – economico del quartiere di S. Giorgio Extra e di tutta la città. Dicevo, tutti vogliono l’acquisizione, ma non se ne fa niente da quindici anni: la Circoscrizione (basta leggere tutte le istanze di cui mi sono fatto promotore), il Comune (?), la Provincia (?), la parrocchia, i cittadini, tutti, proprio tutti, aspirano a far sì che questo luogo privilegiato non si riduca ad un ammasso di condomini, hotel o centri commerciali, cemento su cemento, eppure niente si muove, almeno alla luce del sole, lasciando adito ad insinuazioni, polemiche su cosa succede nei meandri della politica reggina, in quella zona d’ombra dove il cittadino comune non può entrare, ma può solo subire le decisioni altrui. Ma quello che rende ancora più drammatica e surreale la vicenda della vecchia e abbandonata fabbrica di agrumi è che, mentre si discute e si lavora sottobanco per il bene (o per il male?) del quartiere di S. Giorgio Extra, la gente respira le polveri di amianto, che da tanti anni è lasciato in uno stato di conservazione gravemente precario sui capannoni della fabbrica abbandonata. Mentre i nostri rappresentanti discutono, gli abitanti di S. Giorgio Extra ricevono danni alla salute con grande preoccupazione di genitori con figli piccoli che crescono a contatto con quest’aria malsana che viene sottovalutata da amministratori un po’ troppo superficiali. Siamo stanchi di aspettare da decenni che la situazione si definisca una volta per tutte: sono anni che si è ad un passo da un ipotetico accordo ma poi il tempo passa e non cambia niente. Nel rivolgermi con tutte le mie forze alle associazioni per la salvaguardia dell’ambiente, agli amministratori pubblici, perfino, se del caso, alla magistratura, chiedo chiarezza su una storia che, fra dubbie complicità e strani silenzi, sta avvolgendo il quartiere di S. Giorgio Extra in un abbraccio mortale.  

    Se fino a ieri sembrava che da un momento all’altro dovessero iniziare lavori di messa a norma dell’area, oggi è chiaro che non si può più aspettare. A prescindere da quello che si realizzerà all’interno, occorre procedere immediatamente alla bonifica dell’area, occorre in primis tutelare la salute dei cittadini, sulla quale non si può e deve contrattare in attesa di sbloccare situazioni che la politica non vuole risolvere. Non credo più a chi mi dice “stiamo lavorando per…”, “interverremo a breve”, perché queste sono parole che sento da dieci anni e sono stanco di ricevere le solite false rassicurazioni. Se nella stessa zona è stato realizzato in brevissimo tempo un inutile e fastidioso dissalatore costato milioni di euro (e che inizia, come da molti previsto, a dare problemi), perché mai a pochi decine di metri l’area dell’ex fabbrica di agrumi (da acquisire sulla base di una proposta che risale alla giunta Falcomatà) è ancora ricettacolo di topi, rifiuti e scorie tossiche? Perché non c’è, da parte di questa amministrazione comunale, il coraggio di scelte che potrebbero concretamente cambiare il volto di un quartiere sempre più giovane demograficamente ma sempre più carente di aree verdi, strutture ricreative e sportive, sempre più malato a causa del degrado che attanaglia i grandi spazi aperti.

    Mi rivolgo agli amministratori comunali e provinciali: abbiate il coraggio di scelte per il bene dei cittadini che possono pestare i piedi a coloro che vogliono tenere nel degrado il quartiere e dite una volta per tutte quali sono i vostri progetti sull’ex fabbrica di agrumi, alla luce del sole. Occorre parlare chiaro: forse i cittadini di S. Giorgio Extra non vedranno risolti i propri problemi ma almeno avranno più dati per fare in futuro le proprie scelte politiche ed elettorali.

    Domenico Paino

    Partito Democratico