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    Ospedali Riuniti: intemperanza verso infernmiere

    Dalle segreterie di CGIL, CISL, UIL, UGL, riceviamo e pubblichiamo

     

    Durante la giornata di domenica 30.03.08 un infermiere in servizio presso il reparto di Medicina degli OO.RR., è stato fatto oggetto di atti di intemperanza da parte di parenti che risultavano in visita ad un loro congiunto ricoverato. L’infermiere, intervenuto a difesa di una propria collega pesantemente apostrofata dagli stessi parenti, in seguito alle percosse ricevute, ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso che lo hanno  giudicato guaribile in sei giorni. Quanto appena rappresentato, risulta essere l’ennesimo atto di violenza che si registra all’interno del nosocomio cittadino, ultimamente analoghi casi sono occorsi presso altre Unità Operative. Non più tardi di qualche mese fa, ignoti hanno dato fuoco ad un pannello elettrico che serve l’ala ospedaliera che alcuni anni or sono aveva subito un imponente incendi che solo per un caso non ha avuto come conseguenza estrema la perdita di vite umane. Tali episodi ripropongono, prepotentemente, il problema della sicurezza per gli utenti, i dipendenti e le strutture all’interno dell’Azienda Ospedaliera, a fronte di un Posto Fisso di Polizia che durante le ore notturne ha “chiuso i battenti”. L’ospedale, soprattutto durante le ore notturne diventa “terra di nessuno” abbandonata a se stessa.

    Altro aspetto che acuisce la tensione, che induce ad un ingiustificabile ricorso alla violenza, è rappresentato dai ricoveri operati in chiave di estrema precarietà, in quanto realizzati nei corridoi delle Divisioni su barelle di fortuna. Purtroppo per il reparto di Medicina questa metodica ha travalicato l’aspetto emergenziale divenendo prassi e consuetudine, infatti, i ricoveri in barella variano dai cinque ai nove-dieci giornalieri. In tali condizioni non è possibile operare in termini di minima sicurezza ed offrire ai ricoverati una assistenza di qualità, suscitando nei parenti continue lamentele che ingenerano una situazione divenuta ormai insostenibile soprattutto per il personale che ha diretto impatto assistenziale che è quello infermieristico. Il Sindacato stigmatizzando l’ennesimo episodio di violenza che si registra in città, chiede alla Direzione Generale che assuma urgenti decisioni atte a salvaguardare la sicurezza di utenza e dipendenti, disponendo, altresì, con ogni immediatezza il divieto assoluto di ricoverare pazienti in barella. In caso contrario scriventi OO.SS. si rivolgeranno alle Autorità competenti, al fine di denunciare una situazione non più tollerabile. Nel frattempo queste Segreterie, quale espressione di formale solidarietà al personale della medicina, proclamano lo stato di agitazione propedeutico a più incisive forme di lotta.