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    Le operazioni di monitoraggio della Guardia di finanza

    La dipendente Tenenza di Melito porto Salvo ha eseguito, su disposizioni del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria – Col. Francesco Gazzani -,  un’importante attività di monitoraggio nei confronti di soggetti che, nell’ultimo quinquennio, hanno richiesto, a vario titolo, contributi per lo sviluppo delle imprese.

    L’attenzione delle fiamme gialle, si è soffermata nel comparto agricolo della lavorazione del bergamotto, nell’ambito del quale, a seguito di articolate indagini di polizia giudiziaria, orientate al contrasto delle frodi al bilancio dell’Unione Europea, nel settore aiuti all’agricoltura, i militari hanno individuato una serie di anomalie sulle richieste di variazioni colturali relative ad alcuni terreni a destinazione arborea. 

    Le contribuzioni pubbliche avrebbero dovuto riguardare l’acquisto di macchine ed attrezzature agricole, aiuti all’agricoltura biologica e corresponsione di indennità compensative, nonché, l’estirpazione ed il reimpianto del bergamotto su un’area di oltre 90 ettari di terreno, ubicati sul versante del basso Jonio reggino, area geografica notoriamente fertile per questo particolare e prezioso agrume in cui si concentra, tra l’altro, l’unica produzione di qualità mondiale dell’essenza di bergamotto.

    Le indagini condotte dai militari, scaturite da una efficace attività info-investigativa  si sono poi concretizzate nell’esame della documentazione acquisita presso i pubblici uffici ed enti eroganti, nei riscontri diretti sulle aree interessate, nel costante e capillare controllo economico del territorio, che hanno portato all’individuazione di un meccanismo di frode finalizzato all’indebita richiesta e percezione di erogazioni pubbliche, mediante la falsificazione e l’utilizzo di contratti di locazione di vaste aree di terreni.

    Le indagini si sono concluse con la denuncia a piede libero di n. 2 soggetti che avevano indebitamente richiesto contributi per la realizzazione di interventi strutturali nello specifico settore, indennità compensative e agroambientali previste dal  Regolamento CE 1257/99 per oltre 150.000 euro. 

    I reati contestati – in esito alla corposa informativa di reato depositata presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria – vanno dalla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche al falso in scrittura privata e all’utilizzo di atto falso.

    Il risultato ottenuto si incardina nell’ormai consolidato e primario ruolo di polizia economico-finanziaria che il Corpo riveste, volto prioritariamente a contrastare l’azione di tutti coloro che intendono arricchirsi illecitamente a danno di provvidenze pubbliche elargite con l’unico lecito scopo di creare sviluppo economico locale e territoriale, e si inserisce in un momento particolarmente delicato per quanto attiene lo sviluppo economico e commerciale del cd. “oro verde” (così viene definita in loco l’essenza di bergamotto) in un’area economicamente “depressa” come quella del comprensorio melitese, tenuto conto che il bergamotto in questa annualità otterrà, come per altre colture agrumicole, l’integrazione fissata in 1.350 euro per ettaro coltivato, volta ad incoraggiare il ritorno alla sua coltivazione.