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    I Socialisti della Piana fanno il punto post-voto

    Numerosi esponenti del Socialismo Calabrese, fra cui dirigenti, amministratori e candidati del Partito Socialista nella Piana di Gioia Tauro, si sono riuniti per analizzare, attraverso un'ampia riflessione, il recente e quantomai insoddisfacente risultato elettorale che, per la prima volta dopo la caduta del fascismo,  ha sancito l’assenza delle tradizionali formazioni di sinistra dal Parlamento Italiano. Lo si apprende da un comunicato stampa diramato dal Dott. Carmelo Giuseppe Nucera, membro del Direttivo Nazionali dei Socialisti. «Il negativo e imprevedibile risultato – si legge sulla nota – si colloca all'interno della disfatta della sinistra italiana e del conseguente spostamento a destra degli equilibri politici del Paese. Gravi risultano essere le responsabilità di Veltroni, e del PD, che, con la Teoria del voto utile, non solo non è riuscito a far vincere il proprio partito, ma non ha sfondato al centro, ed ha prosciugato la sinistra consegnando l'Italia a Berlusconi». «Il voto socialista in Calabria, – continua il comunicato – anche se si differenzia dal resto del Paese, in ogni caso risulta essere, inferiore alle aspettative e alle possibilità del Partito in questa regione. In Calabria il Partito è presente con una delega pesante nella Giunta Regionale, nelle giunte provinciali e in tanti enti locali; evidentemente questo modo dei socialisti “di stare” nelle giunte non è in sintonia con i bisogni e le aspettative delle popolazioni». Palese, quindi, l’insoddisfazione dei presenti all’assemblea che continuano il loro comunicato chiedendo di finirla «con le riunioni sfogatoio, e con le deleghe in bianco» e, sollecitando una seria riflessione all’interno del congresso, dichiarano di «non riconoscere a nessuno una rappresentatività a priori». Durante la riunione, infatti, si è chiesto al Comitato di Coordinamento Nazionale di differire, almeno alla fine di Giugno, lo svolgimento del Congresso Nazionale per  poter predisporre tutti gli adempimenti congressuali e formalizzare una "Commissione di Garanzia" che rappresenti  pariteticamente tutte le aree di pensiero presenti nel partito. «Dal  Congresso – conclude la nota – deve venire un profondo rinnovamento ad ogni livello della classe dirigente con l'inserimento di giovani e donne, la costruzione di regole certe per la gestione del Partito, il ruolo determinante degli iscritti che devono pronunciarsi nelle questioni di rilievo,  ed una linea politica che miri alla costruzione in Italia di una sinistra nell'alveo dei valori del socialismo internazionale ed europeo».

                                                                                                            Fabio L. Macheda