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    I Giovani di Forza Italia sull’allarme criminalità

    Dai Giovani di Forza Italia, riceviamo e pubblichiamo:

    “Non è mai facile parlare di legalità in una terra come la Calabria, non lo è ancor di più parlarne quando si è giovani, ma dopo gli sconvolgenti fatti recentemente accaduti in città e in provincia di Reggio Calabria, occorre decisamente prendere coscienza che bisogna cambiare molto”. I due fatti diversi tra loro ma egualmente sconvolgenti, stanno segnando l’inizio di una nuova guerra più intensa e cruenta di quelle vissute in passato.  Lo affermiamo con forza, adesso basta, ma lo diciamo al governo ai nostri politici a chi in questa terra ha incarichi istituzionali, la Calabria ormai è vicino al baratro, in tutti i settori ormai siamo quasi alla stretta finale, ma ancor di più la mancanza di legalità sta segnando questo nostro popolo. I giovani azzurri della provincia reggina ne sono convinti, adesso è ora che intervengano i migliori uomini dello Stato, adesso è ora che intervenga l’esercito, non nascondiamoci dietro un dito, la nostra terra ha bisogno della presenza dello Stato che in passato è stato latitante. Basta con gli agguati, con le  guerre tra magistrati, basta con le intimidazioni, basta! Occorre l’impegno di tutti, occorre che questa guerra, perché di questo si tratta si vinca e si vinca definitivamente, altrimenti per noi giovani e per le persone oneste non rimarrà che scappare dalla nostra terra.Da noi non è possibile fare impresa, non esiste il lavoro, nemmeno precario, non esiste l’agricoltura, il turismo è un miraggio, la legalità non ne parliamo, gli incentivi vengono depredati dai corsari delle 488, ma adesso facciamo appello a tutti, ed in primis, al Capo dello Stato, al Presidente Berlusconi, a tutti i calabresi che nel mondo ed in Italia si sono fatti onore, per il lavoro e l’onestà, aiutateci, aiutateci aiutateci!Non cerchiamo assistenzialismo non cerchiamo contributi facili, vogliamo vivere come si vive nel resto d’Italia, lo Stato deve essere presente, ha il dovere di debellare questo cancro che sta logorando quel che di buono è rimasto in Calabria.

    Facciamo un appello a tutti indistintamente, fermiamo questo disastro, abbiamo il dovere di vincere questa guerra, scendiamo in piazza, contrastiamo anche il solo atteggiamento mafioso, facciamo capire a tutti che questa terra è nostra. Ma dopo lo Stato deve essere lì presente con uomini e mezzi, con le migliori intelligenze che i nostri corpi di polizia hanno, con l’esercito perché è il solo modo per far capire la presenza dello Stato, non ci importa della militarizzazione, un prezzo da pagare ci sarà ed allora? Ma diremo finalmente basta. E poi la giustizia, che sia GIUSTA ma che sia anche inesorabile e certa con chi delinque con chi del malaffare ha fatto una ragione di vita.