• Home / CITTA / Dopo la microspia la Procura di Reggio si blinda.Ma il palazzo del Cedir è sempre stato un colabrodo

    Dopo la microspia la Procura di Reggio si blinda.Ma il palazzo del Cedir è sempre stato un colabrodo

    cedir

                                    di Giusva Branca

    Dopo il ritrovamento della microspia, il tentativo di effrazione alla porta del Procuratore Capo, Pignatone, riportato da CalabriaOra e, quindi, con la certezza – che segue più di una sensazione – di avere il nemico che in qualche modo ha fatto breccia in casa, la Procura di Reggio corre ai ripari e si blinda.


    Accessi al Cedir supercontrollati, quindi, ma la verità è un'altra e parte da lontano.

    Partiamo dal dato: il palazzo del Cedir è sempre stato un colabrodo. Il lontano da cui questa verità parte è datato primi anni '90; Reggio si dota di una struttura che possa ospitare la quasi totalità degli uffici

    comunali, come in altre città accade già da decenni. Il Cedir passa subito alle cronache per le vicende relative alla tangentopoli reggina, negli anni viene ultimato e ben presto, mentre il nuovo palazzo di giustizia (oggi in fase di avanzata costruzione) è solo una chimera, la Procura della Repubblica lascia gli spazi angusti di piazza Castello ed approda al sesto piano del Cedir.

    Lì, però manca ogni tipo di caratteristica di sicurezza, visto che la struttura non è stata pensata per questo tipo di utilizzo.

    Un esempio: il più ridicolo, il più famoso di tutti: essendo stato pensato ad espansione verticale (per torri), il Cedir non ha collegamenti orizzontali, a meno che…

    A meno che…non si sfrutti l'unica via di collegamento esistente: i bagni!

    E così la giustizia reggina – perchè nel frattempo, oltre alla Procura, sono arrivate anche le sezioni giudicanti, civili e penali – viene amministrata fianco a fianco con l'ufficio acquedotto, ad esempio, e non è rarissimo che le camere di consiglio siano interrotte dalla signora anziana che bussa alla porta e chiede informazioni su questo o quell'ufficio.

    Fantasie? Esagerazioni? Nossignori, vita vissuta.

    Certo, nel tempo le precauzioni sono state prese giorno dopo giorno (ad esempio i metal detector), ma la promiscuità dell'ambiente e degli spazi (oltre agli uffici sono presenti anche alcuni assessorati comunali, un auditorium, una sala esposizioni ed altro) non consente soluzioni radicali.

    Oggi dal sesto piano assicurano che la musica è cambiata.

    Ma il fatto è che prima di arrivare al sesto piano c'è il quinto, il quarto, il terzo…….