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    Confindustria Calabria: “Sicurezza priorità assoluta”

    ''Bisogna capire il contesto ed il movente, ma l'attentato di stamani da' l'idea di quanta violenza e con quanta pervicacia la 'ndrangheta cerchi di difendere i suoi interessi''. Lo ha sostenuto il presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose, in relazione all'attentato compiuto ai danni dell'imprenditore Nino Princi. ''La sicurezza in Calabria – ha aggiunto De Rose – diventa una priorita' di questo governo che mi pare sull'argomento abbia fatto una campagna elettorale molto attenta. A questo punto, pero', bisogna passare dalle parole ai fatti perche' e evidente che in Calabria c'e' un problema di sicurezza che e' diventato il problema principe. Se non lo risolviamo nell'imminenza dell'arrivo di una grande quantita' di fondi europei, corriamo il rischio di alimentare ancora di piu' gli appetiti della criminalita'. Bisogna che ci sia un'azione forte da parte dello Stato a tutela dei calabresi''. ''Anche il contesto temporale in cui stanno maturando questi episodi – ha sostenuto ancora De Rose – mi lascia perplesso. Un contesto in cui c'e' una presa di coscienza da parte delle classi economiche e sociali contro la 'ndrangheta. L'attentato di oggi, l'omicidio dell'imprenditore Antonio Longo, fanno pensare che ci sia la volonta' di affermare ancora di piu' che la 'ndrangheta e' fortemente presente sul territorio e vuole controllarlo in maniera ferrea senza lasciare spazio a nessun tipo di iniziativa che in qualche modo ne metta in discussione il primato all'interno della regione''. (ANSA).